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Le Chiavi della bioetica alla GMG di Rio


Distribuito alla GMG di Rio un manuale di bioetica

La GMG di Rio de Janeiro non è solo un grande evento di fede per i giovani. La chiesa è anche comunità. E come comunità non dimentica quelle che sono le sfide dell'oggi. Tra le sfide che la Chiesa ritiene urgenti c'è quello della bioetica. Ma i giovani sono al corrente delle questioni connesse?

Per venire incontro a questa necessità, verrà distribuito, in milioni di copie e in quattro lingue, un opuscolo chiamato "Keys to Bioethics" con i kit dei pellegrini. Una guida rapida ma esauriente realizzata in collaborazione con la fondazione Lejeune.

Su Zenit è pubblicata una intervista con padre Rafael Fornasier, consultore della Commissione Pastorale Episcopale per la Vita e Famiglia della CNBB (cioè la Conferenza episcopale brasiliana), che spiega la genesi del progetto e le motivazioni che hanno portato ad includerlo nel kit del pellegrino.

Papa Francesco: Diciamo Si alla Vita

Papa Francesco durante l'omelia per la Giornata dell'Evangelium Vitae.

Papa Francesco invita i cristiani a difendere la vita umana: rifiutare le logiche egoistiche ricordando che  il Dio cristiano è il Dio della Vita e della misericordia.

L’OMELIA. Papa Francesco si appresta ad iniziare l’omelia in occasione della Giornata dell’Evangelium Vitae davanti a al popolo della vita radunato in piazza San Pietro da oltre venti nazioni differenti. Anzitutto il papa si sofferma sull’occasione speciale: “Con questa Eucaristia, nell’Anno della fede, vogliamo ringraziare il Signore per il dono della vita, in tutte le sue manifestazioni; e nello stesso tempo vogliamo annunciare il Vangelo della Vita”. A questo punto Papa Francesco propone come ci ha abituato dall’inizio del suo pontificato alcuni semplici spunti di meditazione: anzitutto il Dio che è Vita, Gesù che dona la vita ed infine la via di Dio che conduce alla vita. 

DIO VIVENTE. Papa Francesco ricorda come l’uomo quando agisce sostituendosi a Dio, diviene uno strumento di morte. Al contrario Dio è l’autore e il promotore della Vita. Il pontefice disegna il ritratto del Dio Vivente: “colui che dona la vita e che indica la via della vita piena. Penso all’inizio del Libro della Genesi: [...] è grazie al suo soffio che l’uomo ha vita ed è il suo soffio che sostiene il cammino della sua esistenza terrena”. Gli stessi comandamenti ricorda ancora Francesco, non sono un elenco di divieti, di ‘no’, essi sono al contrario un “inno al “sì” a Dio, all’Amore, alla vita. Cari amici, la nostra vita è piena solo in Dio, perché solo Lui è il Vivente!” 

L’INCARNAZIONE. Quale la novità cristiana? Sembra rispondere a questa domanda la seconda di riflessione del Papa: “In tutto il Vangelo noi vediamo come Gesù con i gesti e le parole porta la vita di Dio che trasforma.” Il messaggio cristiano si condensa allora nella frase che Francesco invita a ripetere insieme a tutti i fedeli: “Dio, il Vivente, è misericordioso!”. Ma chi ci introduce alla vita di Dio? A questa domanda Francesco risponde lo Spirito Santo e interroga ciascuno: “Siamo aperti noi allo Spirito Santo? Ci lasciamo guidare da Lui? [...] Chi si lascia condurre dallo Spirito Santo è realista, sa misurare e valutare la realtà, ed è anche fecondo: la sua vita genera vita attorno a sé”. 

SI ALLA VITA. Nonostante l’uomo sia figlio di questo Dio Vivente spesso non sceglie il “Vangelo della Vita”, preferendo ideologie e logiche egoistiche: “E’ la costante illusione di voler costruire la città dell’uomo senza Dio, senza la vita e l’amore di Dio. [...] Il risultato è che al Dio Vivente vengono sostituiti idoli umani e passeggeri, che offrono l’ebbrezza di un momento di libertà, ma che alla fine sono portatori di nuove schiavitù e di morte.” Al contrario per recuperare la vera libertà occorre rispondere “sì all’amore e no all’egoismo, diciamo sì alla vita e no alla morte, diciamo sì alla libertà e no alla schiavitù dei tanti idoli del nostro tempo; in una parola diciamo sì a Dio, che è amore, vita e libertà, e mai delude”.

Guarda il video:
http://www.radiovaticana.va/player/index_fb.asp?language=it&tic=VA_GIZS621D

Il testo integrale: 
http://www.vatican.va/holy_father/francesco/homilies/2013/documents/papa-francesco_20130616_omelia-evangelium-vitae_it.html

Uno per tutti, tutti per “Uno di noi”


Migliaia di persone unite dalla stesso messaggio e dalla volontà di comunicarlo al mondo: “Sì alla vita, sempre e comunque”. È stato questo lo scenario della Mobilitazione Nazionale per “uno di noi” e della Marcia nazionale Per la Vita che si è svolta domenica a Roma, perché la vita è preziosa e va tutelata, fin dal momento del concepimento. 

Tante le adesioni e tanti i messaggi positivi che raccontano la mobilitazione di Roma e delle altre città italiane che a distanza hanno fatto parte di quel popolo della vita così entusiasta e così unito. Un popolo fatto di famiglie, sacerdoti, bambini, vari gruppi religiosi e laici. Numerosi i volti noti, della politica ma non solo, a testimoniare come la vita sia un valore che accomuna partiti, religioni e lingue. 


Particolarmente preziose le storie dei partecipanti, che vengono riportate in un articolo di Zenit: “si parla tanto di morte ma troppo poco di Vita – racconta Simone, 27 anni, arrivato da Siracusa per partecipare alla manifestazione pro life – gli abortisti rivendicano la libertà della donna di abortire ma io ho una concezione diversa della libertà. Per me libertà è la possibilità di scegliere di fare il bene piuttosto che il male soprattutto quando sembra impossibile. Dov’è la libertà dell’essere umano se, di fronte alle situazioni difficili, l’unica soluzione possibile è quella di scappare dalle proprie responsabilità?”. Il bisogno della gente è che siano veicolati messaggi positivi, carichi di speranza, come fa la marcia stessa nel suo universale “Sì alla vita”. 

E come una benedizione che arriva dall’alto, le parole di Papa Francesco che danno nuova forza e nuovo entusiasmo al popolo pro life: “"Saluto i partecipanti alla 'Marcia per la vita' che ha avuto luogo questa mattina a Roma e invito a mantenere viva l’attenzione di tutti sul tema così importante del rispetto per la vita umana sin dal momento del suo concepimento. A questo proposito, mi piace ricordare anche la raccolta di firme che oggi si tiene in molte parrocchie italiane, al fine di sostenere l’iniziativa europea “Uno di noi”, per garantire protezione giuridica all’embrione, tutelando ogni essere umano sin dal primo istante della sua esistenza”. 

Sì, perché il popolo per la vita si è unito alla marcia anche spiritualmente, dalle diverse parrocchie in cui è proseguito il lavoro comune di tutela della vita, portando avanti la campagna di sensibilizzazione volta a riconoscere "pieno statuto" all’embrione e a dire ’no’ ai finanziamenti per la sperimentazione sugli embrioni umani (http://www.mpv.org/uno_di_noi/). 

Il prossimo appuntamento giunge direttamente dalle parole di Papa Framcesco “un momento speciale per coloro che hanno a cuore la difesa della sacralità della vita umana sarà la “Giornata dell’Evangelium Vitae”, che avrà luogo qui in Vaticano, nel contesto dell’Anno della fede, il 15 e 16 giugno prossimo”. Come si fa a dire di no?

Conoscendo Francesco


I fedeli stanno imparando ora dopo ora a conoscere il papa Francesco. I gesti delle prime 24 ore del suo pontificato sembrano rispecchiare una massima attribuita proprio al poverello di Assisi: “Predica il Vangelo, se necessario usa anche le parole”. Così le sue scelte quotidiane si sono fatte vera e propria testimonianza cristiana. Vorrei allora soffermarmi su un suo gesto della sua visita mattiniera per pregare nella chiesa di Santa Maria Maggiore: uscendo dalla Basilica il Santo Padre ha benedetto una donna incinta e abbiamo imparato, prestissimo, quanto il gesto della benedizione sia importante per il nuovo Papa. 
Non possiamo fermarci al gesto in sé, ovvio, dobbiamo saperci leggere dentro: “Dobbiamo rispettare l'essere umano più piccolo e indifeso, adottare misure che possano preservare la sua vita, permettere la sua nascita ed essere creativi nella ricerca di sentieri che portino al suo pieno sviluppo”. Così si pronunciava papa Francesco quando era vescovo in Argentina. Anche ora da Vescovo di Roma non ha mancato di andare “a cercare Cristo tra i poveri” fermandosi innanzi al quel “povero tra i poveri” che è il bambino concepito e non ancora nato. 
E questo non è che il primo giorno di questo cammino di fratellanza e amore che ci ha invitato a percorrere insieme vescovo e popolo, parafrasando, vescovo e popolo della vita.



Papa Francesco!


I giovani del Movimento per la Vita italiano 
salutano pieni di gioia Papa Francesco, pronti a iniziare
 un cammino di fratellanza, di amore e di fiducia fra noi!

I giovani del Movimento per la Vita italiano salutano pieni di gioia Papa Francesco, pronti a iniziare un cammino di fratellanza, di amore e di fiducia fra noi!
 
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