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Ci dicono i Vescovi oggi, in questa 38° Giornata per la Vita da loro indetta, che “la misericordia farà rifiorire la vita: la vita dei migranti respinti sui barconi, la vita dei bambini costretti a fare i soldati, la vita degli anziani abbandonati negli ospizi, la vita di chi è sfruttato, la vita di chi non vede riconosciuto neppure il diritto a nascere. 

E’ di questi ultimi che il volontariato per la vita si occupa in modo specifico, pur nel pensiero per tutti. Come? Anche attraverso il Servizio che abbiamo chiamato SOS VITA, che è fatto dai 355 Centri di Aiuto alla Vita in Italia, da una rete telefonica che risponde 24 ore su 24, da una presenza sul web di un gruppo di volontari e volontarie: un servizio a tre livelli strettamente collegati con uno scopo unico, quello di accogliere chi è in difficoltà per aiutarlo ad accogliere la vita che è giunta inattesa. Molte sono le storie di donne in attesa di un figlio inatteso e fortemente combattute tra “eliminare” il problema sotto la spinta di genitori, compagni, amiche oppure accogliere la vita che già vedono nelle ecografie e già sentono parte di loro. 
C’è la storia di Alice, accompagnato virtualmente con sms, messaggi vocali su WhatsApp e Facebook, fino a quando è scesa dal lettino dell’ospedale rinunciando all’aborto e annunciando felicemente che il figlio, accolto, nascerà. Fidelia: il cui volto gioioso e i cui gesti di tenerezza commovente, mentre abbraccia il figlio e lo mostra come segno e scopo di una vita che - passata attraverso la drammatica esperienza della strada – sono segni di quella ripresa fatta possibile attraverso la collaborazione fra cav, ma soprattutto alla capacità di accogliere con amore e far comprendere le potenzialità per una rinascita. 
Ora Fidelia lavora come operatrice sanitaria ed è indipendente. Ma c’ anche la lettera ricevuta da Anna che invece non ce l’ha fatta e scrive ora alla volontaria “quante volte mi hai detto che un figlio un po’ di panico lo crea sempre? Tante, forse troppe e nonostante ciò io ho continuato a pensare che non era il momento giusto. Ad oggi ti dò ragione, il momento “giusto” non esiste, non esiste per un “figlio”. Nessuna paura valeva tanto quanto la vita di mio figlio, ma l’ho capito troppo tardi…”. Particolarmente attraverso il web si rivolgono a noi giovani donne osteggiate da quelli che dovrebbero essere gli affetti più cari: i fidanzati che fuggono dalle proprie responsabilità e le madri incapaci di dare fiducia alle figlie. Il denominatore comune è fatto di solitudine, di fatica a reagire a quanti non vedono altro che “il problema”. 

Rita Ruotolo, volontaria SOS Vita e CAV Promozione Vita di Torino

Movit Firenze e Siena: l'ultimo Aperivita dell'anno

Vi aspettiamo al "Rifrullo" sabato 19 



E così anche quest'anno è trascorso. 

Un anno molto importante per il Movimento per la Vita, che ha un nuovo direttivo e un nuovo Presidente. 
Un anno importante per la Federazione Toscana, che anch'essa si è rinnovata.  

Un anno importante per il Movit di Firenze e Siena, che ha ospitato un Quarenghi, ha parlato di fecondazione eterologa e di obiezione di coscienza nelle università con conferenze di livello accademico ed una buona affluenza, e ha anche portato avanti il concorso "Words for Life", premiando una studentessa dell'Università di Pisa con un bellissimo Ipad Mini, integralmente finanziato dalla Agenzia per il Diritto allo Studio Regionale. 

E naturalmente anche il Movit di Firenze e Siena si è rinnovato, come ogni anno. Quest'anno abbiamo un presidente nuovo in Giuseppe Maria Forni, dell'università di Firenze. 

Ci viene dunque spontaneo il desiderio di vederci per premiare noi stessi del bellissimo anno trascorso insieme, dell'impegno profuso e, non ultimo, per il S. Natale che è alle porte. 

Non potete mancare! 
Ci vediamo al Rifrullo in via S. niccolò alle 19,30, sabato prossimo! 
Appuntamento a sabato per chi verrà, e per chi non verrà... auguri di Buon Natale! 

Keep calm and... prepara la valigia per il Quarenghi!



Se siete ancora indecisi a partecipare alla spumeggiante settimana del Life Happening Vittoria Quarenghi, oggi abbiamo deciso di darvi 5 buoni motivi per preparare le valigie e venire a Maratea, così da condividere con noi una settimana che, ve lo promettiamo, e ne siamo già certi, sarà indimenticabile!

1) Cambiare meta “turistica”… e non pentirsene.

La solita vacanza è bella, sì, confortevole, anche… ma volete mettere l’adrenalina di scoprire qualcosa di nuovo, che è vero all’inizio può far anche un po’ timore, ma poi vi restituisce più di quanto credete?
Il Quarenghi per il 70% dei ragazzi che vi partecipano è proprio questo: un “tuffo” in qualcosa di nuovo e inaspettato… tanti sorrisi e condivisioni importanti nel corso di una settimana, che a quanto dicono, passa sempre troppo in fretta.

2) Relax in una location da sogno, a un prezzo davvero accessibile.
Villa del Mare è una chicca sulla scogliera, e vi accoglierà nel migliore dei modi, dal 26 Luglio al 2 Agosto. Senza dubbio un’eccellenza del settore, a servizio di un seminario importante come il Quarenghi. La formazione, ci piace ancora di più, se coniugata con autentici momenti di spensieratezza e relax: crediamo che sia questo il giusto mix! Cerchiamo semplicemente di creare le condizioni più favorevoli possibili per un vero momento di crescita personale, e per questo non trascuriamo nemmeno quelle economiche.

3) Nuove amicizie, e non solo su facebook!
Ve la ricordate, quella dinamica relazionale fatta di condivisione, di complicità, di belle emozioni, che poi si trasformano, nel tempo, in ricordi che segnano una vita? Ecco... sì, parlo di quella! Parlo dell’amicizia che spesso trovi per caso, e nonostante i chilometri, spesso rimane viva e profonda! Non ci credete? Vi invitiamo a provare! (Nel frattempo, scusatemi, ma prima di continuare devo telefonare alla mia amica campana: non vediamo l’ora di rincontrarci proprio a Maratea)

4) Trovare del tempo per fermarsi senza interrompere il proprio cammino.

Ammettiamolo, a volte ne abbiamo bisogno: desideriamo tanto qualche giorno di serenità e distensione per prenderci del tempo e riflettere su quello che non ci fa dormire poi così sereni la notte. Ve lo assicuriamo: il Quarenghi è l’occasione adatta per fare tutto ciò, sostenuti da un clima costruttivo e collaborativo, attento alle proprie esigenze e sensibile alle tante vite che si incontrano. Chi ha già partecipato vi potrà raccontare di cammini che si incrociano, si arricchiscono, e riprendono in una corsa ancor più spensierata di prima. Non abbiate timore a chiedere! Le esperienze come queste sono fatte anche per essere condivise.

5) Tornare a casa e cominciare a ri-credere che il mondo non fa così tanto schifo!

Non abbiamo alcun segreto, ma abbiamo una sola certezza: se deciderete di unirvi a noi, per Domenica 2 Agosto avrete scoperto che il “segreto” siete esattamente voi e come decidete di guardare e abbracciare il mondo. E capirete, anche, che quelle spese sino ad ora sono solo belle parole dal tono apologetico! Noi proviamo a testimoniarvi lo stupore e la meraviglia che qualcun altro ci ha donato in precedenza, e di questa sappiamo che saprete farne vero tesoro, come più riterrete opportuno.

Che dirvi di più, ragazzi? Noi cominciamo a pensare cosa mettere in valigia (che è sempre un “grosso problema”, da non sottovalutare :P )… ma voi, prima ancora, non scordate di iscrivervi eh!
Vi aspettiamo tutti a Maratea: siamo già pronti ad accogliervi con un bel sorriso! 

Per info e iscrizioni: seminarioquarenghi.blogspot.it

Daniela S.

20 giugno: tutti a Roma a difendere la famiglia!

20 Giugno: Roma, Piazza san Giovanni. Il movimento per la Vita e tanti altri marceranno in difesa della famiglia 



Io ci sarò. Per gridare, insieme a tanti altri, che non si può più tollerare la menzogna e la pretesa di imporre ideologie fondate sul nulla a scapito di diritti dei più deboli. I bambini, fin dalla nascita, hanno bisogno della presenza delle due figure genitoriali maschile e femminile. Lo dicono la grande maggioranza degli psicologi dell’età evolutiva. Chi lo nega è in malafede perché non ci sono dati certi che dimostrino il contrario. La Convenzione sui diritti dell’infanzia, approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 e sottoscritta da 194 Stati, compresa l’Italia, afferma, fra l’altro, che “in ogni decisione, azione legislativa, provvedimento giuridico, iniziativa pubblica o privata di assistenza sociale, l'interesse superiore del bambino deve essere una considerazione preminente”. Anche se ci fosse un dubbio, per il principio di cautela, la legge non dovrebbe mai consentire l’adozione di minori da parte di coppie omosessuali. Questo è il punto. La teoria del “gender” che, sostenuta da potenti lobbies internazionali, si sta cercando di imporre all’opinione pubblica e che viene richiamata per sostenere il diritto a chiamarsi “famiglia” e di accedere quindi all’adozione da parte di coppie gay o lesbiche, è pura ipotesi, non suffragata da dati biologici o genetici comprovati. Alcuni genetisti avrebbero individuato variazioni “puntiformi” del genoma responsabili dell’orientamento psicologico in senso maschile o femminile indipendentemente dai caratteri sessuali genetici e somatici. Si tratta di osservazioni sporadiche e non sostenute da dati statistici attendibili. Perché, dunque, pensare che si possano ritenere equipollenti la famiglia fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna (o, comunque, una coppia di fatto), e una convivenza omosessuale dal momento che a quest’ultima, per un criterio di tutela verso i minori, non deve essere concessa l’adozione anche quando questa dovesse avvenire tramite fecondazione eterologa o il pagamento di uteri in affitto? Questa domanda ha una base costituzionale e giuridica ben precisa.

Lo Stato, infatti, ha (o dovrebbe avere) un di più di attenzione sul piano normativo e delle tutele sociali verso la famiglia fondata sul matrimonio non perché ha il compito di proteggere i rapporti affettivi, ma perché la coppia eterosessuale assume l’onere della procreazione, assicurando la sopravvivenza della società nella quale vive, provvede, a proprie spese, alla crescita dei figli e si fa carico della loro educazione ai valori civici e morali. Nessun problema verso l’omosessualità. Io non mi sento “omofobo”. Ma non si possono trattare in modo uguale situazioni che sono radicalmente diverse, soprattutto quando potrebbero andarci di mezzo i diritti dei più deboli. I diritti civili in vigore per ogni cittadino garantiscono già tutte le richieste delle minoranze omosessuali. Si vuol giungere ad una normativa che dia qualche garanzia in più per loro? Bene, ma per favore non si faccia confusione, neppure terminologica, tra famiglia, matrimonio e convivenze omosessuali.

Per questi e molti altri motivi, bisogna partecipare in molti alla marcia del 20 giugno, anche se costa un po’ di fatica. Chi tace ….acconsente. E’ questo il momento di dire alto e forte il dissenso verso proposte di legge (Scalfarotto; Cirinnà…) che sono contrarie ad ogni regola di comune buon senso civico. L’Italia dovrebbe essere orgogliosa di non allinearsi al pensiero unico dominante nella maggioranza dei Paesi occidentali: scrolliamoci di dosso i complessi di inferiorità e diamo al mondo lezioni di civiltà e di indipendenza rifiutando pericolose omologazioni contrabbandate come progressiste.

Angelo Passaleva


Movit di Firenze e Siena: Aperivita a PRATO


Questo mese l'appuntamento con il Movit è a Prato

Ultimo appuntamento dell'anno con il Movit di Firenze e Siena. Ci vediamo questo mese il 10 giugno a Prato.

Parleremo del Quarenghi primaverile che ci siamo appena lasciati alle spalle, e del Quarenghi estivo di Maratea che sta per arrivare.

Sarà anche un'occasione per incontrarsi con i vincitori del Concorso Europeo di Strasburgo!

Parleremo anche delle sfide che ci aspettano in questi giorni. Non mancate!!

Vi aspettiamo al caffè "Prato city" in via Valentini, 7.

Ore 19:00... non tardate! E non vi perdete sulla declassata, mi raccomando!!

CAV di Pesaro, 25 anni a servizio della Vita



25 anni di storie vissute, amore dato e ricevuto e miracoli di Vita illuminati dal coraggio di mamme speciali… Il Centro di Aiuto alla Vita (CAV) di Pesaro (PU) festeggerà sabato 18 Aprile il suo “argentato” anniversario, dopo 25 anni, appunto, di onorato servizio. L’evento si svolgerà nella cornice del Teatro Loreto di Pesaro, in Via Mirabelli 3, con ingresso libero, a partire dalle 17:30.

Un pomeriggio per celebrare una storia lunga ed estremamente intesa a servizio della Vita.
Giovanna Giacchella, attuale presidente del CAV di Pesaro, e gli operatori tutti,  vi aspettano a “Mai sola”, un bellissimo evento pensato per questa speciale occasione.
Saranno diverse le personalità che interverranno e si alterneranno sul palco per creare uno “spettacolo” nel vero e duplice senso della parola, di performance e di meraviglia. Tra di esse Suor Maria Gloria Riva, Elena Levantini e Francesca Bertoni, Francesco Lieri, Frida Neri e non ultimi i ragazzi della scuola media “Gandiglio” di Fano.

Insomma, un’eccezionale occasione da non perdere, a cui vi invitiamo calorosamente a partecipare. La professionalità e l’umanità delle operatici del Centro Aiuto alla Vita di Pesaro ci fanno immaginare quanto la condivisione di questo pomeriggio possa essere speciale e, perché no, anche toccate.
Aperti alle belle sorprese che “Mai sola” ci riserverà Sabato, vi lasciamo con queste belle parole che arrivano proprio dal Centro Aiuto alla Vita di Pesaro, che per la promozione di questo evento ha anche ripercorso e mostrato al mondo tutte le sue attività. Ecco, allora, che è nata una meravigliosa riflessione,  frutto di passione, dedizione, umiltà, coraggio e professionalità!
Grazie, cari amici per la Vita di Pesaro. Ci vediamo sabato!

“La vera ricchezza di questi 25 anni sono gli incontri fatti; le donne che si sono fidate ed affidate.
I loro visi li ricordiamo uno per uno.
I loro nomi, talvolta dalla difficile pronuncia, si affacciano alla memoria con quelli dei loro figli.
Le abbiamo amate tutte, e tanto.
Ci sono state notti insonni, di desiderio e trepidazione. Giorni di attesa, di festa e, a volte, di smarrimento.
Con loro siamo cresciute”


DS

I Quarenghi: un'opportunità per crescere nell'amore per la Vita



Se si vuole capire perché partecipare a un Quarenghi non resta che parlare con quanti di Quarenghi ne hanno già frequentati. Sia i ragazzi che vi partecipano che i relatori che intervengono, infatti, ci testimoniano un nuovo entusiasmo e una nuova gioia di vivere che si rinnova, giorno dopo giorno e... appuntamento dopo appuntamento.


Ma che cos'è questo Quarenghi che "innamora" tanti giovani?

Il seminario Quarenghi è un momento importante di formazione e di socializzazione per giovani di tutta Italia. Nel corso di un anno, è prevista la realizzazione di due momenti: uno estivo e uno invernale. Il primo ha una durata settimanale, il secondo si snoda in un weekend. In entrambi i casi è forte l'impronta formativa: i giovani si trovano di fronte a grandi questioni etiche che coinvolgono l'attualità e sono chiamati a saperne di più e a formarsi una coscienza critica in merito. A questo si aggiunge la forte dimensione sociale del Quarenghi: scoprire e confrontarsi con tanti altri giovani che si interrogano e si pongono domande esistenziali ed etiche è sicuramente una linfa importante nella sete di conoscenza innata nei giovani. Momenti di formazione si intervallano, dunque, a momenti di socialità e svago, da pieno stile giovani MPV.

Quando e dove?

Quest’anno l’appuntamento con il seminario invernale è a Firenze, dal 17 al 19 Aprile. Il programma è stato pensato e sarà realizzato dal Movit di Firenze e Siena, la realtà universitaria del MPV in Toscana. Un weekend fiorentino, in cui si affronteranno tematiche molto importanti e attuali sulle principali questioni di bioetica. Sarà soprattutto un tempo in cui i giovani si troveranno a riflettere sulla sfida che li attende nel volontariato prolife: come essere protagonisti di una società che pare non avere più spazio per questioni tanto importanti né lasciare spazio ai giovani. Senz’altro, la prima sfida e la prima azione da intraprendere è quella di formarsi: troppe le manipolazioni dell’informazione e le ideologie che mascherano la verità. E a questa sfida, i giovani del MPV danno una risposta costante, proprio attraverso il Quarenghi. Per i dettagli su orari e relatori clicca qui.

Alcune anticipazioni anche sul Quarenghi estivo... In primis la data e il luogo di svolgimento: dal 26 luglio al 2 Agosto, presso la struttura “Stella del Mare”, ad Acquafredda di Maratea. L’articolazione delle giornate è scandita nel seguente modo: metà giornata è dedicata alla formazione, con l’intervento di grandi nomi della scienza e dello spettacolo, metà al relax, con sfondo un paesaggio mozzafiato.


Per i dettagli sul Quarenghi estivo... stay tuned!


GS

Quarenghi Invernale: appuntamento a Firenze


Aperte le iscrizioni per l'appuntamento invernale dei giovani del Movimento per la Vita Italiano dal titolo “Voi difenderete la vita”. Il seminario invernale
in memoria di Vittoria Quarenghi si svolgerà il 17-18-19 Aprile 2015 a Firenze.

(Foto: Andrey Mindryukov. Couple CC)



PROGRAMMA:
“Voi difenderete la vita”
Le nuove sfide della vita: i giovani protagonisti

VENERDI’ 17 Aprile: Dipartimento di Giurisprudenza, Università di Firenze
16.00 Tavola rotonda “Obiezione di coscienza. Nulla da obiettare?”
Modera: Prof. Leonardo Bianchi, ricercatore di diritto pubblico - Università di Firenze
Intervengono:
Dr.ssa Caterina Linda Miceli, dirigente medico di psichiatria, psicopatologa e psicoterapeuta
Prof.ssa Isabella Leoncini, professore associato di diritto penale - Università di Siena
Prof.ssa Assuntina Morresi, professore associato di Chimica Fisica - Università di Perugia; membro del Comitato Nazionale di Bioetica
Dott. Giuliano Guzzo, sociologo, membro dell’Equipe Giovani MpV, blogger ed autore “La famiglia è una sola”
19.00 Trasferimento, sistemazione presso il Monastero Benedettine di Santa Marta in via di Santa Marta 7 e cena in hotel
21.00 “Metodi alternativi alla fecondazione artificiale”
Dr. Giuseppe Grande endocrinologo ISI – Università Cattolica Roma

SABATO 18 Aprile:
Colazione
9.00 “Question Time”  con la prof.ssa Assuntina Morresi
11.00 “Giovani prolife,  lievito per una generazione e non per una élite”
Prof.ssa Fatima Marini Mariucci
Laboratorio: perché siamo provita
Dott. Tony Persico, responsabile nazionale Giovani MpV
13.00 Pranzo
Laboratorio
16.00 – 18.00 Tempo libero a Firenze / Riunione Equipe
19.00 Santa Messa a San Firenze, piazza di San Firenze
20.30 AperiVita presso Kitsch 2, via San Gallo, 22

DOMENICA 19 Aprile:
Colazione
09.00: I giovani incontrano S. E. Mons. Mario Meini, Vescovo di Fiesole, Vicepresidente CEI per il Centro Italia e Responsabile per la Pastorale familiare della CET
10.30: Tavola rotonda: Servizio ed accoglienza: tra radici e futuro
Modera: Marco Alimenti, Responsabile Regionale MPV Toscana Giovani
40 anni di CAV, nel ricordo di Maria Cristina Ogier,
Prof. Angelo Passaleva, Presidente MPV e CAV di Firenze
“Voi difenderete la vita” – parole ai giovani
On. Carlo Casini, Presidente MPV Italiano



 INFORMAZIONI GENERALI
Costo di partecipazione: Euro 75,00 di cui 50 euro da versarsi all’atto dell’iscrizione. La caparra deve essere versata sul Conto corrente bancario intestato a Movimento per la vita italiano (Iban: IT61 J03015 0320 000 000 410 6218 – Banca Fineco)
Iscrizioni entro il 20 Marzo alle ore 10 inviando la scheda insieme con la ricevuta di pagamento via mail all’indirizzo: seminarioquarenghi@gmail.com
Inviare conferma della partecipazione anche all’indirizzo mail: movitfirenze@gmail.com
Per gli spostamenti nella città di Firenze si consiglia di acquistare 4 biglietti ATAF. Il programma potrà subire variazioni.
Per chi vive a Firenze o nei dintorni e non ha quindi necessità di pernottare, è possibile iscriversi fino al 13 aprile.

___________________
SCHEDA DI ISCRIZIONE

Desidero partecipare all’evento  “Seminario Invernale per giovani Vittoria Quarenghi 2015”. Allego la ricevuta di pagamento di euro 50.

Nome____________________________Cognome_____________________________

Data di nascita___________Luogo di nascita______________________________

Residente a_______________________via_________________________n___

Tel.______________________Cellulare____________________________

e-mail___________________________________________________

Volontario presso il CAV/MPV di__________________________________

FederVita: ____________________________

Data __________   Firma__________________________



Movit Toscana: aperivita a Empoli






Nuovo appuntamento per il Movit Toscana. I giovani si sa, non si fermano mai, e si occupano di cose serie divertendosi. Ecco, perché, il prossimo incontro è un’”AperiVita”, un aperitivo in cui si ride, si chiacchiera e si organizzano le attività di volontariato prolife!

Se sei un giovane toscano e ti va di entrare a far parte della realtà universitaria prolife:
Save the date!



Domenica, 15 Febbraio 2015

Ci ritroviamo in Via Cavour 43/B a Empoli!


Ti aspettiamo!

Si parla di eterologa a Firenze

Convegno sulla fecondazione eterologa organizzata dal Movit di Firenze e Siena

Giorni addietro, ricorderete un articolosu giovani prolife riguardo alla fecondazione eterologa.
Non lo ricordate? Male! Eccolo qua, rileggetelo.

Come ricorderete la questione dell'eterologa è particolarmente sentita dai prolife toscani, perché - sempre come è scritto nell'articolo ormai celebre - il presidente della Giunga Regionale Toscana, Enrico Rossi, ha deciso di partire lancia in resta, contro tutto e contro tutti (legalità compresa) con questa eterologa che a quanto pare è un suo pallino.

Ma è anche uno dei nostri pallini. E quindi abbiamo sentito l'esigenza di parlare, dentro all'università, di eterologa.

Lo faremo venerdì 17, alle ore 16, presso il polo di scienze sociali (edificio D6, stanza 004).

Oltre ai saluti del preside della scuola di Giurisprudenza, Prof.  Paolo Cappellini, e avvalendoci dell'opera di moderatore del presidente del movimento fiorentino, il Prof. Angelo Passaleva, parleranno:
- Olivia Biagioni, una laureanda membro del movit di Firenze e Siena, che sta scrivendo una tesi che tocca anche aspetti relativi eterologa, e che quindi ci porterà la freschezza dei suoi studi;
- Leonardo Bianchi, che è ricercatore di diritto pubblico nell'università di Firenze, da sempre molto attento alle tematiche di bioetica;
- Assuntina Morresi, che è professoressa associata di Chimica Fisica all'Università di Perugia, e membro della commissione nazionale di bioetica;
- Claudio Sartea, che è ricercatore di Filosofia del diritto all'università di Roma Tor Vergata.

Vi aspettiamo numerosi!

Il Movit di Firenze e Siena







Sentinelle in difesa della famiglia.

Venerdì 27 giugno, ore 21, Piazza San Silvestro per la seconda veglia romana delle Sentinelle in Piedi.

Di nuovo in piedi, per un’ora, leggendo un libro per difendere la libertà di pensiero e di espressione e tutelare la famiglia naturale fondata sull’unione tra uomo e donna, minacciate dal ddl Scalfarotto e dal testo sulle unioni civili, in discussione al Senato, che introduce un regime simile al matrimonio fra persone dello stesso sesso.

In particolare il ddl Scalfarotto è ideologico perchè non definisce cosa debba intendersi per omofobia e transfobia, lasciando così al giudice il più ampio arbitrio sul punto. E perché già oggi il Codice penale offre adeguate tutele, prevedendo anche aggravanti, per fenomeni di intolleranza a sfondo sessuale.

Il ddl Scalfarotto dopo l’approvazione alla Camera è ancora fermo in Commissione Giustizia del Senato, rallentato forse, tra le altre cose, anche dalla rapida diffusione delle Sentinelle, realtà che in poco tempo è riuscita a organizzare decine di veglie in tutta Italia, con il coinvolgimento di migliaia di cittadini.

Dopo aver riempito con 400 persone piazza del Pantheon, le Sentinelle in Piedi di Roma veglieranno pacificamente – con l’auspicio che non ci siano disturbi e provocazioni da esponenti di associazioni LGBT, come invece successo a Lecce, Siena e Modena – per far sentire, in silenzio, la loro voce, consapevoli che questo è il modo migliore per stimolare la riflessione su importanti tematiche e contrastare pericolose derive ideologiche.

(Comunicato Stampa delle Sentinelle in piedi - Roma)

"Non sei sola" al CAV di Firenze...



Si inaugurerà il lunedì 26 Maggio la mostra “Non sei sola”, organizzata dal Movit di Firenze con il contributo del DSU Toscana. Le foto, realizzate da due giovani volontarie del CAV di Pontedera, Eleonora Signorini e Stefania Geri, è centrata sul tema dell’accoglienza della maternità, anche in situazioni di difficoltà. L’intento è far conoscere alle madri che vivono una gravidanza difficile, ma anche alla realtà sociale fiorentina in genere, i servizi che i CAV e MPV offrono come alternativa concreta alla tentazione facile ma estremamente dolorosa dell’aborto.

La mostra sarà allestita nei locali della Residenza Universitaria Calamandrei, in Viale Morgagni 51 a Firenze, dal 26 Maggio al 26 Giugno con ingresso gratuito.

Gli scatti presenti in mostra saranno spiegati in occasione dell’inaugurazione, con gli interventi di Giovanni Gori dottore in scienze politiche e Presidente del Movit Firenze Siena, del Prof. Leonardo Bianchi, che parlerà sulla legge regionale “Mamma segreta” e dell Prof. Passaleva, docente emerito di medicina dell'Università di Firenze, già Vice Presidente della Giunta Regionale della Toscana e cofondatore del CAV fiorentino, che illustrerà i servizi che offrono i Centri di Aiuto alla Vita.

L’appuntamento è per lunedì alle ore 18 in Viale Morgagni per l’inaugurazione della mostra.

GS


Per non lasciarle sole, appuntamento a Firenze




“Per non lasciarle da sole”: è il titolo del corso di formazione che verrà realizzato dal Centro di Aiuto alla Vita e dal Movimento Per la Vita Fiorentino. Due sabati, il 17 e il 24 Maggio dalle 9 alle 17:30, interamente dedicati alla formazione a sostegno della vita nascente.
La difficoltà di approccio con una donna che mostri delle difficoltà nel portare avanti la sua gravidanza sono molte e spesso si crea una sorta di imbarazzo che impedisce un dialogo del tutto accogliente. Per questo il corso si propone delle finalità molto pratiche e vuole offrire a tutti gli strumenti necessari per instaurare un reale dialogo empatico.
Questa terza edizione del corso, proprio per la sua finalità pratica, ha ricevuto notevole apprezzamento tra i partecipanti. Anche grazie alle personalità che interverranno in importanti momenti di formazione, nei diversi campi, dal campo medico, a quello giuridico, a quello comunicativo-pratico vero e proprio.
L’appuntamento è per sabato 17 presso l’Auditorium dei Padri Filippini, in Via Anguillara 25, Firenze.

Per ulteriori informazioni: movitafior@yahoo.it o 3335608594

GS

Nasce un nuovo CAV: Roma Tiburtino


Il giorno 18 marzo di quest'anno si è costituito ufficialmente il CENTRO AIUTO ALLA VITA (CAV) ROMA TIBURTINO ( onlus ) ,sito in Largo San Giuseppe Artigiano n. 15. In tale occasione si è proceduto alla elezione del Comitato Direttivo e del Presidente dell'Associazione nella persona di Daniela Ferrara.Il CAV ha come finalità la promozione e difesa della vita umana fin dal suo concepimento el'organizzazione e sostegno di iniziative idonee a promuovere concretamente il “ Diritto alla Vita “. L'inaugurazione avverrà il 4 maggio secondo il seguente programma : ore 16.30 , con la partecipazione dell'on. Carlo Casini-pres. naz mpv, Paola Mancini-segr. naz. mpv, Roberto Bennati-pres. reg. mpv, M.L. Di Ubaldo-segr. reg.mpv. A seguire coro " Accordo Cromatico e S.Messa

Seminario Quarenghi: bioetica per i giovani.

Torna l’appuntamento annuale aperto a tutti i giovani, con lo scopo di scoprire, approfondire, dibattere, cantare e testimoniare la cultura della vita. 

L’iniziativa ospitata quest’anno dalla regione Calabria si svolgerà a Scalea, in provincia di Cosenza, dal 27 luglio al 3 agosto 2014. La 31° edizione, dedicata al tema della famiglia come elemento irrinunciabile di promozione e difesa della vita, sarà l’occasione per conoscere da vicino le attività del Movimento per la Vita italiano. Come ogni anno la settimana sarà piena di incontri con esponenti del mondo scientifico e della cultura, di testimonianze preziose “raccolte sul campo”, oltre che di laboratori per mettersi alla prova, condividere e progettare insieme. Un modo tutto speciale di impegnarsi al servizio degli altri fondato sulla difesa dei più indifesi: la madre in difficoltà, il bambino concepito, il malato rifiutato. Tutte persone che sempre più sono viste dalla società come “scarti” anziché con il desiderio dell’accoglienza.

Particolare attenzione sarà dedicata all’ideologia del gender che pretende di annullare la famiglia naturale per sostituirla con un modello relativizzato. Un dibattito che si fa sempre più concreto ella vita quotidiana dei giovani trasformando le istituzioni in terreno di scontro mettendo a repentaglio la normale associazione educativa tra scuola e famiglia. Vogliamo al contrario riscoprire insieme la bellezza della famiglia, della dimensione relazionale e procreativa, ricordando le parole di Madre Teresa: ognuno di noi è al mondo “per amare ed essere amato”. Il seminario Quarenghi rappresenta insieme un momento di formazione e anche una proposta di impegno: ogni anno l’incontro dei giovani ha portato frutti di speranza. Nelle città che hanno ospitato il seminario sono nati Centri di Aiuto alla Vita, iniziative di sostegno alle mamme in difficoltà, gruppi universitari impegnati nel mondo accademico. Senza contare i numerosi gesti di impegno quotidiano che hanno fatto la differenza nella vita di tante mamme e anche dei loro bambini.

La recente festa per la canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II ci ricorda come promozione della famiglia e difesa della vita rappresentano un binomio inscindibile. Per Papa Roncalli la famiglia « è e deve essere considerata il nucleo naturale ed essenziale della società». Giovanni Paolo II, nella enciclica Evangelium Vitae sottolinea, come  «La famiglia è chiamata in causa nell'intero arco di esistenza dei suoi membri, dalla nascita alla morte. Essa è veramente “il santuario della vita, il luogo in cui la vita, dono di Dio, può essere adeguatamente accolta e protetta contro i molteplici attacchi a cui è esposta, e può svilupparsi secondo le esigenze di un'autentica crescita umana”. Per questo, determinante e insostituibile è il ruolo della famiglia nel costruire la cultura della vita» (EV92).

Info e aggiornamenti:
http://seminarioquarenghi.blogspot.it

Una veglia per la libertà.


Anche a Roma la veglia delle "sentinelle in piedi" in difesa della libertà di espressione.

Sabato 5 aprile, dalle 17 alle 18 in piazza Pantheon, si terrà a Roma la prima veglia romana delle Sentinelle in Piedi, realtà nata per difendere la libertà di espressione, minacciata dal ddl Scalfarotto, già approvato dalla Camera e ora in discussione al Senato.

Il ddl, pur presentandosi come strumento di tutela contro ingiuste discriminazioni nei confronti delle persone omosessuali e transessuali, non specifica in alcun modo cosa si intende per ‘omofobia’, ‘transfobia’ né per ‘discriminazione’. Si lascia così al giudice l’assoluto arbitrio di valutare come ‘omofoba’ ogni semplice opinione contraria alle rivendicazioni politiche dei movimenti LGBT.

Chiunque affermasse in pubblico la propria contrarietà all’introduzione del matrimonio omosessuale o ribadisse il diritto di ogni bambino di crescere in una famiglia con un padre e una madre, può correre quindi il concreto pericolo di essere denunciato all’autorità giudiziaria e di subire la condanna alla reclusione fino a un anno e sei mesi.

Le Sentinelle in Piedi non sono un movimento, né un’associazione. Sono una resistenza di cittadini che tra fine 2013 e inizio 2014 ha portato nelle piazze italiane migliaia di persone. La rete delle Sentinelle è apartitica e aconfessionale: vegliano donne, uomini, bambini, anziani, operai, avvocati, insegnanti, impiegati, cattolici, musulmani, ortodossi, persone di qualunque orientamento sessuale, perché la libertà d’espressione non ha religione o appartenenza politica, riguarda e interessa tutti.

Proprio per questo, sabato 5 aprile, sarà benvenuta ogni persona che, unendosi alla veglia, sceglierà di difendere una libertà basilare e fondamentale – la libertà di pensiero e di espressione – riconosciuta e tutelata dall’art. 21 della nostra Costituzione. Vegliare oggi per poter continuare a parlare domani

Fonte: SiP

Progetto Gemma compie 20 anni!

Storico traguardo per il progetto di adozione prenatale del Movimento per la Vita italiano.

Sono stati anni intensi che ci hanno visti, e che ci vedono tutt’ora, in prima linea per difendere il diritto alla vita nascente, un diritto che ancora oggi viene troppo spesso negato a causa di una cultura predominante che comunica indifferenza ed egoismo. Insieme a voi abbiamo combattuto piccole e grandi battaglie, che dal 1994 ad oggi hanno portato all’aiuto di tante mamme in difficoltà e alla nascita di 20.000 bambini, un’intera comunità!

Sogni, speranze, volti, famiglie, storie…soprattutto storie di vita che voi avete contribuito a scrivere in prima persona, grazie alla vostra generosità. Vent’anni rappresentano la giovinezza che sboccia e che apre la strada ad una maturità stabile e duratura. Progetto Gemma sta camminando in questa direzione, ben consapevole della grave crisi economica che sta attraversando la nostra società, ma allo stesso tempo fiducioso che l’aiuto e l’amore delle persone non verrà mai meno perché la tutela della vita non ha prezzo!

Per festeggiare insieme a voi questo importante traguardo e per condividere con le Istituzioni, i Centri di Aiuto alla Vita, le mamme aiutate, quali azioni compiere per il futuro di Progetto Gemma, Domenica 30 Marzo a Milano si terrà un momento di testimonianza e dibattito presso la Parrocchia di Ognissanti di Via Bessarione 25

Fonte: Fondazione Vitanova

Torino: ritorna l’appuntamento con il Maternity e il Paternity Care




Anche quest'anno a Torino si ripropone il Corso di formazione per la cura della Maternità ...e della paternità.


L’appuntamento è per Sabato 5 aprile alle ore 8.30 presso l’aula Magna dell’Università dell’Ospedale Regina Margherita, in Piazza Polonia, 94, Torino.


Dopo avere trattato nelle edizioni precedenti situazioni limite di difficoltà all’accoglienza della maternità imprevista (2012) e dopo aver rivolto lo sguardo al figlio che nel suo venire al mondo chiede attenzione supplementare per le sue condizioni di salute (2013),il corso attuale è impostato sulla consapevolezza che lo sguardo alla maternità non può ignorare il contributo che giunge dalla paternità. L’unione delle due prospettive offre una visione più completa a chi ha il compito di vigilare sulle patologie e sulle difficoltà ad accogliere che possono insidiare l’attesa di un figlio. Il corso è proposto secondo la sensibilità tipica del MPV, attenta a riconoscere e a valorizzare la realtà «unica e irripetibile» della persona umana fin dall’inizio del suo esserci: siamo NOI fin dal concepimento.

La scienza dà contributi essenziali alla conoscenza dell’essere umano ma ha limiti rilevanti nel coglierne la realtà personale, e diritti e bisogni che ne derivano: lo sguardo che nasce da questo riconoscimento non ostacola il progresso scientifico, come dimostrano i grandi risultati nella terapia con le cellule staminali adulte che non distruggono embrioni. L’identità della persona ha le sue basi biologiche a livello genetico e questo condiziona anche patologie a trasmissione genetica specifiche per l’uomo o per la donna, risposte farmacologiche differenziate secondo il sesso, caratteristiche a livello del Sistema Nervoso Centrale. L’identità della madre e l’identità del padre si strutturano successivamente come relazione materna e relazione paterna nel rapporto con i figli, completandosi e a volte contrastandosi nel rapporto madre-padre. Ci sono situazioni cliniche in cui lo sguardo all’essere umano - riconosciuto come tale oppure ridotto a oggetto - provoca scelte radicalmente diverse. Il corso ne prende in considerazione una a più livelli: analizza il problema del counseling nella comunicazione della diagnosi prenatale infausta e presenta esperienze di accompagnamento di padri e madri in tali situazioni dolorose.

Per le iscrizioni al corso c'è tempo fino al 31 Marzo!

La strada dell’amore: appuntamento a Macerata.

La strada dell’amore per il tesoro della vita: giovani in movimento…. per la Vita!

Stanchi delle solite giornate monotone?  Avete tra i 16 e 35 anni? Avete a cuore il tema della vita?
Se la risposta è sì a tutte e tre le domande, fatevi furbi e partecipate con noi al seminario  di formAzione e divertimento dedicato proprio alla Vita, alla sua difesa, al suo senso… e perché no, anche al nostro.

Questo seminario, organizzato dai giovani marchigiani del Movimento Per la Vita, che si svolgerà dal 25 al 27 aprile a Macerata, presso la Domus San Giuliano, è un’occasione eccezionale per divertirsi crescendo e guardando in faccia problematiche troppo spesso offuscate e traviate.
In quest’occasione avrete modo di ascoltare conoscere relatori che collaboreranno con noi per fornirvi ottimi spunti di riflessione e formazione: Arturo Buongiovanni, Giovanna Sedda, Andrea Violi, Erika Cherubini e Tony E. Persico… questi sono solo i nomi delle grandi persone che potrete conoscere.

Laboratori e conferenze vi apriranno gli occhi su un mondo talvolta dimenticato, e sul quale, questa volta i giovani marchigiani e non solo, hanno deciso di scommettere. Che altro dirvi, se non invitarvi, in conclusione, ad un esperienza nuova, di cui sicuramente rimarrete stupiti? Ragazzi, marchigiani e delle regioni limitrofe, io  e anche lo staff che questi giorni è all’opera per far sì che un sogno come questo si possa avverare, vi aspetto. Ah, mi raccomando: portate con voi del buon umore, un po’ di voglia di mettervi in gioco e l’entusiasmo della vostra età… al resto penseremo noi!

Per maggiori info relative al seminario e all’iscrizione consultate la pagina fb MpV Giovani Marche, lì troverete tutto il necessario.

Giovani prolife.

Road Show :“All’Università di Pescara non c’è spazio per la violenza”

Appuntamento Universitario per gli operatori dei centri antiviolenza del progetto “Legge, sicurezza, pienezza della Vita”. Dalle ore 10:30 alcuni operatori saranno all’Università d’Annunzio, in Viale Pindaro a Pescara, per far conoscere agli studenti le location e gli orari del servizio dei dieci centri di ascolto aperti dal 10 Marzo in vari punti della città pescarese.

Si tratta del secondo Road Show, dopo quello realizzato dal Movimento Per la Vita in Piazza Salotto domenica 16 Marzo, atto a sensibilizzare sulla tematica della violenza e ad offrire una opportunità concreta alle vittime. Lo slogan che accompagnerà il Road Show , “All’Università di Pescara non c’è spazio per la violenza”, intende sottolineare l’importanza dell’argomento anche nell’ambito accademico, dati i sempre crescenti fenomeni di cronaca che riguardano soprattutto la fascia di età giovanile.

I prossimi appuntamenti per la divulgazione del progetto e di una cultura che contrasti la violenza saranno all’interno degli Istituti superiori e in appositi Seminari di approfondimento. Per ulteriori informazioni, si può contattare il Movimento Per la Vita (Ente attuatore) alla mail: progetto.lspv@gmail.com.

GS
 
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