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Diario di viaggio: Meeting 2014




Dalla periferia dell’esistenza al cuore dell’umano. Esperienza di vita al meeting 2014



“Avete presente quando vi dicono che proprio le esperienze da cui non ci si aspetta nulla sono quelle che probabilmente più ci sorprenderanno? Banalità delle banalità. Ma, è vero!”.

Inizia così la riflessione fatta da Irene a seguito della sua esperienza all' ormai storico stand del MpV al meeting di Rimini, e prosegue “ così il lunedì del tutto sprovvista di aspettative o idee, ho preso il treno per Rimini.
Ad accogliere me e la mia esperta e immancabile compagna di viaggio Ludovica ci sono le fantastiche fontane dell’ingresso Sud e l’insegna d’entrata “Meeting 2014”. Dentro si muovono veloci e ordinati plotoni di polo bordeaux, giovani in giacca e cravatta, famiglie con bambini e zainetti pieni di gadget coloratissimi. L’imponente macchina organizzativa rivela la sua funzionalità subito, al primo sguardo: sebbene ci siano moltissime persone in movimento dappertutto, si ha la netta sensazione che tutto sia al proprio posto”. Ed è proprio cosi! Di anno in anno un’ organizzazione puntuale e precisa offre ai partecipanti alla fiera momenti di ascolto e riflessione, momenti di comunione e svago, e a noi la possibilità di far conoscere che cosa è il Movimento per la Vita, e cercare persone che vogliano partecipare anche loro ai nostri progetti. Quest’anno al padiglione A3 lo stand era gestito dalle signore del Cav di Rimini aiutate dai giovani, tra cui Martina e Francesco, Irene e Ludovica, Daniela e Marino, Lucia, Francesca e Chiara, che coordinate da Pino Morandini, vicepresidente nazione del Movimento per la Vita, hanno potuto offrire un programma di incontri su temi cari al volontariato prolife. Così anche in questa occasione si è potuto notare come il Movimento sia una grande famiglia in cui è difficile non sentirsi accolti fin da subito: basta un po’ di gelato, una tavola grande attorno a cui sedersi e l’età diventa veramente solo un numero, invisibile per chi ha voglia di condividere la propria storia con gli altri.

Ogni giorno il programma dello stand prevedeva sia la voce autorevole di professori ed esperti sia le testimonianze di vita di tante volontarie dei Cav o delle case di accoglienza; così, in un salottino pieno di puff bianchi e palloncini colorati, ci siamo ritrovati a discutere con serietà ma sorprendente semplicità dell’esempio di coloro che, in modalità diverse, hanno deciso di spendere energie e passione per stare accanto e sostenere chi è spesso relegato nelle periferie dell’esistenza umana. Le relazioni hanno riempito le poltroncine del nostro salottino di tante persone di ogni età: qualcuno passava giusto cinque minuti, prendeva un volantino e se ne andava; altri si sono seduti e hanno ascoltato rapiti fino alla fine. “E a volte i racconti fanno tremare il cuore; come la storia di Aurora, una bellissima ragazzina bionda e con due perle azzurro cielo al posto degli occhi. Ad appena 12 anni e mezzo ha il coraggio di lasciarsi aiutare dalle volontarie della casa di accoglienza del proprio paese e portare avanti la gravidanza, che tuttavia la allontana dall’affetto dei suoi familiari e le fa sentire forte il freddo dell’isolamento e della solitudine. Ma nella casa di accoglienza Aurora trova una seconda famiglia, oltremodo premurosa, che la assiste in ogni momento. Oggi Stefano, il suo piccolo uragano con gli stessi occhi della mamma, non ha ancora tre anni ma già è il principino di tutte queste zie acquisite che lo coccolano insieme ad Aurora: lei non smette mai di sorridere quando lo guarda, nemmeno se fa i capricci” ci ricorda ancora Irene.

Ma di momenti belli ce ne sono stati tanti. Visite alle mostre, come quella intitolata “Egitto. Quando i valori prendono vita”, curata dal gruppo SWAP (Share With All People), associazione studentesca di giovani egiziani dell’università Cattolica di Milano. Nel viaggio di riscoperta delle proprie origini, hanno deciso di illustrare la rivoluzione che ha sconvolto l’assetto del potere in Egitto negli ultimi anni mettendone però in luce tutti quegli aspetti che telegiornali e mass media non ci descrivono. Davanti alla sofferenza e alla morte, dice la ragazza giovanissima che ci guida all’interno della mostra, la responsabilità nei confronti della vita assume altri significati e la profondità della libertà giustifica il motivo per cui uomini e donne possono arrivare al punto di sacrificare la vita perché altri siano liberi.

Alla fine della mostra abbiamo lasciato sul loro quaderno il nostro Grazie, il grazie di tutti i giovani del Movimento per la Vita che con questi ragazzi, così come con i tantissimi giovani che ogni anno danno vita e lavorano per il Meeting, condividono la speranza forte ed eroica di poter cambiare qualche angolo di mondo o, per lo meno, di riuscire a migliorare le situazioni di “periferia” che ci vivono accanto. Riuscirci tramite progetti, come il “Progetto Gemma” tanto caro ai volontari per la vita, che in questi giorni di fiera è stato al centro del nostro volantinare, un progetto che si può sintetizzare così: più persone adottano un sorriso più sorrisi riusciremo a far nascere. È un’ambizione grande che ci guida, forse condita di una buona dose di ingenuità e spregiudicatezza. Ma come scriveva il grande Enzo Jannacci, celebrato nel percorso “Mondo piccolo – Roba minima. Le periferie esistenziali in Giovannino Guareschi e Enzo Jannacci” “la bellezza dei vent’anni è poter non dare retta a chi pretende di spiegarti l’avvenire, e poi il lavoro e poi l’amore…”

“Così, mentre in tanti sono impegnati a farci credere che è inutile pensare di poter fare concretamente qualcosa di grande per un domani migliore, noi continuiamo a lavorare per cambiare il mondo”. 

Così termina Irene la sua riflessione mentre a noi rimane da vedere se quello che abbiamo seminato in quella settimana fatta di discorsi, sorrisi, emozioni porteranno frutto. Il frutto a cui auspichiamo è che molte delle persone che si sono interessate decidano di adottare il nostro progetto, così da far nascere nell’anno venturo tante belle piccole promesse di felicità.







Irene&Martina

Meeting di Rimini 2014: verso le periferie del mondo





L'impegno dei giovani del MPV non si esaurisce mai, e anche quest'anno siamo presenti al Meeting di Rimini dal titolo: "Verso le Periferie del Mondo e dell'esistenza".
Nel nostro stand come è usuale organizziamo un ciclo di incontri di grande interesse. 
Eccovi il programma:


PROGRAMMA AL MEETING 2014 PRESSO STAND MOVIMENTO PER LA VITA



LUNEDI 25 AGOSTO 2014

MATTINO : PRESENTAZIONE SERVIZI DEL MOVIMENTO PER LA VITA. IL MOVIMENTO PER LA VITA E IL CAV.

RITA VOLPONI, PRES. MPV DI RIMINI
ANNA ALBINI, PRES. CAV DI RIMINI
LUCIANO BRIGHI, PRES. MPV DI BELLARIA DI RIMINI

POMERIGGIO : ORE 17 PROF . GIAN CARLO BLANGIARDO ( Ordinario di statistica e demografia Università “ La Bicocca “ Milano)

“ DALLA RINUNCIA ALLA VITA ALLA RINUNCIA ......ALLA VITALITA’. RIFLESSIONI SULLA CRISI DEMOGRAFICA DELLA POPOLAZIONE ITALIANA”

MARTEDI 26 AGOSTO 2014

MATTINO :PRESENTAZIONE SERVIZI DEL MOVIMENTO PER LA VITA ( LE CASE DI ACCOGLIENZA). TESTIMONIANZE.

POMERIGGIO : ORE 16 “ LE REGIONI E I COMUNI PER LA VITA. CONSULTORI FAMILIARI E DINTORNI “

- LUCA MARCONI, CONSIGLIERE REGIONALE MARCHE - ALBERTO ZELGHER, CONSIGLIERE COM. A VERONA - FRANCA FRANZETTI ( ASS. PAPA GIOVANNI XXIII )

- ANGELA FABBRI (PRES. CASA DI ACC. DI FORLI’)
- PINO MORANDINI, EX CONSIGLIERE REGIONALE TRENTINO-ALTO ADIGE

ORE 18 “ UNO DI NOI, UN IMPEGNO CHE CONTINUA “ CARLO CASINI, PRES. MPV ITALIANO

GIANLUIGI GIGLI, DEPUTATO UN MEDICO GINECOLOGO

MERCOLEDI 27 AGOSTO 2014
MATTINO : PRESENTAZIONE SERVIZI DEL MOVIMENTO PER LA VITA. SOS VITA POMERIGGIO : ORE 16 E 30 “FECONDAZIONE ARTIFICIALE : DIRITTO AL FIGLIO ? “

M. GRAZIA SESTINI, GARANTE INFANZIA ED ADOLESCENZA REGIONE TOSCANA



ORE 18


CARMEN BENAVIDES, AVVOCATO TESTIMONIANZE

“FAMIGLIA E SCUOLA DI FRONTE ALLA VITA E ALLE ODIERNE SFIDE CULTURALI”

- ANTONELLA DIEGOLI, INSEGNANTE -DOTT. REMO CAVICCHINI, DIRIGENTE



GIOVEDI 28 AGOSTO 2014

MATTINO : PRESENTAZIONE SERVIZI DEL MOVIMENTO PER LA VITA .
“ I CAV E LA LORO MISSIONE”, GUIDO DE CANDIA, DIRIGENTE

VOLONTARI DEL CAV DI PESARO POMERIGGIO : ORE 16, CAFFE’ LETTERARIO

PRESENTAZIONE PUBBLICAZIONI PRO- LIFE “ VITE SALVATE” di GIANNI MUSSINI

ORE 17 e 30: “ IL CONCEPITO, QUESTO SCONOSCIUTO, SOGGETTIVITA’ SCIENTIFICA, GIURIDICA,CULTURALE “



ORE 18 E 30 :


UN GINECOLOGO
FRANCO VITALE, AVVOCATO DIEGO CREMONA, AVVOCATO

I VOLONTARI ALLO STAND, TESTIMONIANZE



VENERDI 29 AGOSTO
MATTINO: PRESENTAZIONE SERVIZI DEL MOVIMENTO PER LA VITA. IL PROGETTO GEMMA POMERIGGIO: ORE 15 “ LA COSCIENZA PUO’ ANCORA OBIETTARE ? “

PIETRO URODA, PRES. FARMACISTI CATTOLICI ITALIANI ANDREA NATALE, GINECOLOGO OSPEDALIERO

ORE 16 “ LA GENERAZIONE DI “UNO DI NOI”, TAVOLA ROTONDA CON I GIOVANI DEL MPV

ORE 17 “ LE BUONE RAGIONI DELLA DIFFERENZA SESSUALE “ ALESSANDRO MELUZZI, PSICHIATRA E PSICOTERAPEUTA

Meeting: il web ci rende liberi?

L’età del messagi(in)o e le nuove forme di comunicazione. 

Davide Rondoni che ha introdotto il dibattito sulla funzione e l’uso delle nuove forme di comunicazione con Simona Panseri, di Google - Italia e Gianni Riotta, editorialista e professore alla Princeston University.


Panseri dall’osservatorio privilegiato di Google ha spiegato: “Le informazioni costituiscono potere e il modo in cui vengono usate definiscono le persone perché metterle a frutto porta alla vera conoscenza. [... ]“Internet ha migliorato il mondo del lavoro e dell’economia dando la possibilità alle piccole imprese di fare specifici studi di mercato agevolando l’import-export”.
Nei paesi nei quali è più diffuso l’uso del web si nota una minor crisi dell’occupazione giovanile, per questo è fondamentale portare internet ai giovani e i giovani a internet. Conclude Panseri: “Se il web è uno strumento con grandi potenzialità, usiamolo bene con grande responsabilità individuale e non solo dal punto di vista tecnico, ma anche da quello sociale”.
“Ci sono quelli che sostengono che il web sia male, quelli che sia bene e c’è chi invece dice che sia neutrale” così esordisce Gianni Riotta “io non sono d’accordo con nessuno di loro”. Oggi siamo completamente affascinati dalla tecnologia e non capiamo che la vera rivoluzione quando c’è comunicazione è il cambiamento dei contenuti. “Siamo noi a decidere le sorti della rivoluzione attraverso i nuovi contenuti che sapremo creare”.
LìEx direttore del TG1 ha aggiunto: “Questa è la sfida più grande. Il web aiuterà la libertà dell’uomo a patto e in quanto noi saremo in grado di alimentare nei nuovi media digitali valori classici, tolleranza, ragione, critica soprattutto a noi stessi, dialogo e confronto”. Il nuovo sistema di comunicazione non è l’opposizione tra il mondo reale e virtuale ma è il rapporto con la realtà”.

(Fonte: www.meetingrimini.org V.L., C.R.)

Difesa della vita: impegno di civiltà

A ricordarlo mons. Tomasi, Nunzio della Santa Sede presso le Nazioni Unite: " la strada della vita è un bene per tutto il mondo". Anche se da più parti arriva l'allarme per le posizioni abortiste prese sotto l'egida dell'ONU.


Il Parliamentary Network for Critical Issues (PNCI), associazione che lavora per identificare, unire e coordinare gruppi prolife a livello internazionale, ha recentemente lanciato l’allarme per il pressing delle ONG abortiste sulle conferenze ONU (ne abbiamo parlato qui: america-latina).

La strategia adottata dalla lobby internazionale si basa su tre passaggi. Il primo è l’individuazione delle conferenze regionali o settoriali da cui vengono emanate dichiarazioni di indirizzo politico. A questo punto viene fissato un coordinamento nei giorni precedenti per richiamare tutti all’azione coesa, spesso sotto la finta bandiera della libertà riproduttiva.

Infine prendere parte ai lavori targati ONU indirizzando le dichiarazioni finali verso il sostegno e la promozione dell’aborto, specie nei Paesi in via di sviluppo o in rapida crescita economica. Questo è possibile sia grazie alla forza semplicemente numerica, PNCI parla di oltre cento ONG schierate, sia attraverso gli enormi mezzi economici messi a disposizione delle ONG da parte delle lobby abortiste.

L’allarme è stato ripreso anche da S. E. Mons. Mons. Silvano Tomasi, nunzio apostolico presso l'ONU durante la sua visita allo stand del Movimento per la Vita al Meeting 2013 (padiglione A1). Il Nunzio ha ricordato come la sua esperienza: “è legata al contesto della Nazioni Unite dove alle volte si vogliono cercare scorciatoie per risolvere i problemi eliminando le persone. Tuttavia vediamo che per questa strada in realtà i problemi si moltiplicano e al contempo si perdono vite umane”.

Mons. Tomasi ha poi aggiunto: “La lotta, lo sforzo che viene attuato per sostenere la vita in tute le sue forme e situazioni è un impegno di grande civiltà e di grande “compromesso”, nel senso americano di “compromise”. Ma lo sguardo del Nunzio Apostolico è rivolto anche all’Europa e all’iniziativa Uno di noi: “la demografia dell’Europa sta cambiando appunto perché manca il rispetto della vita nel contesto legale dei Paesi dell’Unione e perché senza nuove vite cambia non solo la cultura e l’economia ma anche la religione di una regione del mondo”.

Lasciando lo stand mons. Tommasi ha sottoscritto l’iniziativa europea “Uno di noi” e ha dato la sua benedizione hai volontari: “vi faccio tanti auguri perché possiate sempre continuare a camminare sulla strada della vita che è un bene per tutto il mondo”.

(giovani Prolife/TE)

Rimini: La concezione dell’uomo

Al Meeting 2013 l'incontro con Costantino Esposito, Eugenio Mazzarella e Salvatore Natoli, su filosofia e libertà.


“La libertà sta o cade perché l’uomo possa fare esperienza di una sua irriducibilità e originarietà”. Con queste parole Costantino Esposito, docente di Storia della Filosofia all’Università degli Studi di Bari ha introdotto il tema dell’incontro filosofico sul tema della libertà. I due colleghi filosofi che hanno risposto alle domande del moderatore sono stati Eugenio Mazzarella, docente di Filosofia Teoretica all’Università di Napoli e Salvatore Natoli, docente di Filosofia Teoretica all’Università di Milano-Bicocca.

Esposito ha posto la prima questione relativamente al paradosso della libertà nel contesto attuale, sottolineando che la libertà di autodeterminazione dell’uomo si manifesta da un lato come indefinita, mentre dall’altro si esperisce come “esistenzialmente bloccata, o perlomeno condizionata dalla gabbia in cui viviamo”. Rispetto a tale problema Mazzarella ha evidenziato come oggi si sperimenti da un lato “un individualismo di massa opportunistico, mentre tale illusione antropologica si scontra con la delusione della libertà sul piano sociale”. 

Sulla stessa linea Natoli ha rilevato tale contrasto tra “un soggetto che contesta il potere e gli fa domande di legittimità e la logica infinitaria di avere diritto a tutto. La libertà si muove dunque tra emancipazione e delirio di onnipotenza”. Per mediare tra questi due poli, occorre allora considerare che “non possiamo scegliere di contraddire il nostro telos, il nostro fine”. 

Il docente dell’università milanese ha proposto così l’ascesi come rimedio alla tendenza libertaria dell’uomo, da intendersi però non come rinuncia, ma come “capacità di sottrarsi per diventare liberi, in modo da poter distinguere ciò che è realmente necessario dal superfluo”. Teorizzando un’etica del finito, Natoli ha anche sottolineato la necessità di “prendersi cura della finitezza dell’altro”. 

Come ulteriore questione Esposito ha posto il problema del rapporto tra libertà e verità, tenendo sullo sfondo la perenne tensione esistente tra “una ‘libertà negativa’ o assenza di interferenze nella scelta arbitraria degli individui, dovuta solo alla propria autodeterminazione, a prescindere dal significato di ciò che si sceglie, e una ‘libertà positiva’, in cui si deve scegliere solo ciò che vale di per sé e detta il dovere”. Rispetto a tale problema Natoli, che si è autodefinito “un cristiano non credente”, afferma che “la libertà come scelta è una condizione, ma la scelta del bene è un processo infinito di liberazione”. 

Al contrario Mazzarella ha replicato che tale legame tra liberà e verità esiste al punto che “si può vivere senza sapere il perché, ma non si può vivere senza sapere per chi”, citando un celebre detto napoletano. Per dirla ancora con Mazzarella, parafrasando don Giussani, “se la libertà è apertura alla vibrazione dell’essere, allora dobbiamo affidarci a ciò che abbiamo di più caro”.

(Fonte: www.meetingrimini.org / F.Pi.)

Meeting: Europa istituzione aperta all'uomo

Il meeting di Rimini si è aperto on l'inaugurazione della mostra Sinfonia dal “nuovo mondo”. Un’Europa unita, dall’Atlantico agli Urali. L'Europa sempre più diviene la nostra casa, come cittadini e come prolife. L'iniziativa Uno di noi ne è un esempio, ma conosciamo davvero la nostra casa?

Il titolo del Meeting “Emergenza uomo”- ha esordito Emilia Guarnieri, presidente della fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli – “oggi è un grido acuto e drammatico, proprio perché ciò che rischia di scomparire, di diventare anestetizzato, è il desiderio del cuore. La grandezza dell’uomo è invece costituita dalla libertà. La libertà per le persone e i gruppi di costruire, di educare, di intraprendere”. 

È poi stata lanciata la videointervista di Roberto Fontolan, direttore del centro internazionale di Comunione e liberazione, al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha rimarcato l’amicizia e la fiducia che lo lega al popolo del Meeting ed in particolare ai giovani che sono il futuro dell’Italia e dell’Europa. Il presidente ha ricordato che dopo l’unificazione della moneta l’Europa ha avuto un grosso impulso con l’entrata di nuovi paesi nell’area euro, ma sono “mancati altri elementi per garantire un nuovo dinamismo alla crescita economica e sociale europea”.

“L’Europa ha bisogno di una nuova unità ed integrazione per svolgere il suo ruolo in un mondo globalizzato e non perdere il suo peso nel mondo”, ha affermato Napolitano. Per questo ha bisogno di maggiore coscienza di se stessa, di rinverdire la sua memoria storico-culturale, nel grande progetto che affonda le sue radici in uomini come Monnet, Schuman, De Gasperi, Adenauer. Infine – ha concluso il presidente - l’emergenza che stiamo vivendo “è quella di un forte impoverimento spirituale, culturale e di motivazioni umane e per reagire abbiamo bisogno che ognuno faccia la sua parte. A questa ripresa possono fare molto le istituzioni sociali, come ad esempio la chiesa cattolica sta già facendo”.

Giorgio Vittadini ha poi introdotto il presidente del consiglio Enrico Letta illustrando la mostra Sinfonia dal “nuovo mondo”. Un’Europa unita, dall’Atlantico agli Urali. Ha sottolineato che alla radice del processo di unificazione europeo c’è “un idea di uomo non come individuo isolato, ma come essere relazionale, che accetti la diversità, tanto quanto desidera la convivenza pacifica”.

Enrico Letta inizia la sua riflessione rievocando il discorso di Giorgio Napolitano al Meeting 2011. “Lì è cambiata la storia del nostro Paese”. In quell’occasione il presidente faceva appello ad usare “il linguaggio della verità”. “In questi anni in Italia non hanno funzionato né la politica, né le istituzioni; dunque, se vogliamo parlare il linguaggio della verità, dobbiamo parlare delle procedure di urgenza da introdurre: una legge elettorale che consenta a ognuno di noi di scegliere il proprio rappresentante, di tornare a essere arbitro. Ma insieme a questo anche la possibilità per i cittadini che lo vogliano di sostenere finanziariamente i partiti”. “A febbraio 2013 . 

Prosegue Letta - è successo un terremoto: è stata l’ultima richiesta di cambiamento del sistema politico. Oggi noi dobbiamo far vincere la logica dell’incontro su quella del conflitto, contro gli stessi professionisti del conflitto che vogliono solo coprire il merito dei problemi veri che per anni hanno lasciato a lato”. 
E qual è il linguaggio della verità se parliamo d’Europa? “Si basa sugli stessi valori su cui è fondata l’idea europea originaria”. Certo non tutto nel vecchio continente va per il meglio: c’è bisogno di una “democrazia sostenibile”. 

Letta contestualizza l’importanza dell’Unione in un mondo che ha assunto le dimensioni della globalizzazione e confronta il sistema Europa con gli Stati Uniti: “Le istituzioni europee così non funzionano: devono camminare nella direzione della sussidiarietà”. “Per questo - continua - bisogna rimettere la finanza al proprio posto. Le bolle finanziarie sono oggi quello che nel passato sono state le guerre”. Conclusione: “Noi ce la faremo, perché dalla nostra parte abbiamo il culto del tempo, della terra e della bellezza”.

(Fonte www.meetingrimini.org / L.G./S.A.)

Meeting: gettare il fuoco sulla terra

Emergenza Uomo: dal concepimento alla morte naturale

Dignità, Unicità e Preziosità: nelle parole di Papa Francesco l'urgenza di servire l’uomo, andando a cercarlo fin nei meandri sociali, e di restituire "l’uomo a se stesso".


Ieri è ufficialmente iniziato il Meeting 2013 dedicato all'emergenza uomo. Un'edizione dedicata alla questione antropologica che non rimarrà però immune al tema della crisi economica e sociale che attraversa l'Europa e l'Italia. Al contrario ci ricorda come al centro del sistema economico l'emergenza principale sia appunto quella dell'uomo, nella sua integralità.

Un centralità sempre ricordata anche dalla dottrina sociale. Lo ripete ancora una volta Papa Francesco nel suo saluto: "L’uomo è la via della Chiesa [...] perché è la via percorsa da Dio stesso". Il Pontefice ha poi ricordato: "l’urgenza di restituire l’uomo a se stesso, alla sua altissima dignità, all’unicità e preziosità di ogni esistenza umana dal concepimento fino al termine naturale"

Il primo appuntamento è stato con la Santa Messa presieduta dal Vescovo di Rimini, mons. Francesco Lambiasi. Commentando il Vangelo della domenica il Vescovo ha ricordato il primo impulso della salvezza dato dal dono della vita di Gesù nella passione. Un dono che però non lascia indifferenti chi si apre a riceverlo: "La croce è il vero roveto ardente dell’amore più grande, che accetta anche la morte perché ne venga la salvezza di tutti."

Il pastore ha dunque interrogato i giovani, e non solo, partecipanti al Meeting: "Ma qual è la nostra risposta a questo desiderio incandescente di Gesù?". Lambisi ha poi continuato: "Una vita sazia e annoiata, che non genera una testimonianza, non colora una esistenza, non accende una gioia. Ma, d’altra parte, c’è un segno positivo, ed è la sorprendente novità di oggi. Il vento dello Spirito ha ricominciato a soffiare forte e il suo fuoco ha ripreso fiamma".

Dal discernimento occorre poi passare all'azione, che è anzitutto apertura e incontro all'altro: “Andiamo incontro a tutti, senza aspettare che siano gli altri a cercarci!". Ritorniamo così alla missione indicata dalle parole di Papa Francesco: "servire l’uomo andando a cercarlo fin nei meandri sociali e spirituali più nascosti".

I giovani prolife e tutti i volontari del Movimento per la Vita sono pronti ad andare incontro a ogni vita umana, in qualsiasi momento o condizione. Pronti a riconoscerne l'inviolabile dignità e il riflesso del Dio della Vita che ogni vita ha pensato per il suo amore sin dall'eternità.

Emergenza uomo: la sfida del Meeting 2013

Come sopravvivere al potere che fa tacere le coscienze?

E' una sfida quella che ci pone la Fondazione Meeting per l'amicizia fra i popoli quest'anno. Il titolo, della trentaquattresima edizione del Meeting, fa già pregustare una settimana piena di incontri e mostre; volti a far riscoprire il vero bisogno dell'uomo. Emergenza uomo è una frase che precede una domanda chiara e semplice: come si fa a vivere? 


Si tenta un risveglio delle coscienze sopite, un voler mostrare all'Italia, in crisi economica e non, che c'è un punto dal quale si può ripartire ed è proprio il desiderio profondo dell'uomo verso il Bene. Non stupisce, allora, se tra le mostre in programma troviamo quella dal titolo: "La luce splende nelle tenebre. 

La testimonianza della chiesa ortodossa russa negli anni della persecuzione sovietica", proprio a voler testimoniare che una luce c'è e sta lì, nella cristianità che, anche nelle avversità profonde di un periodo storico non felice, riesce a portare speranza in quelle "periferie esistenziali" che tante volte Papa Francesco ha invitato a visitare. 

Due incontri importanti per i giovani prolife: martedi 20 agosto alle ore 19 in sala Mimosa B6 conferenza dal titolo: “Le cellule staminali adulte: una ricchezza per l’uomo”(in collaborazione con la Fondazione InScientiaFides) e venerdì 23 agosto ore 15 in sala Tiglio A6 testimonianza dal titolo: “Terapia fetale ed accoglienza: l’esperienza delle Quercia Millenaria ONLUS”, oltre, ovviamente, allo stand permanente del Movimento Per la Vita Italiano, che ci terrà compagnia durante la settimana, con tante iniziative per far conoscere il più piccolo e indifeso tra gli uomini, il bambino concepito e non ancora nato. 

Soprattutto lui, questo piccolo uomo invisibile, infatti, paga le spese di questa emergenza! Sarà possibile firmare, anche al Meeting, per l’iniziativa europea Uno di Noi. L’augurio che voglio fare a coloro che visiteranno il Meeting dal 18 al 24 agosto è solo uno: lasciarsi ferire dallo stupore. 

C’è un’alternativa alla confusione dei tempi moderni e sta lì, dove tanti giovani e adulti si incontrano e mettono insieme i loro “talenti”, gratuitamente, per costruire una grande opera di cultura cristiana, per mostrare al mondo non di essere migliori degli altri, ma attenti alle esigenze prime ed ultime del cuore umano. 
Buon Meeting e buona sfida a tutti!

(Alessia Prosperoso)

Meeting: Morandini descrive la presenza di Uno di Noi.

Dal 18 al 24 agosto si svolgerà la 34a edizione del Meeting di Rimini (www.meetingrimini.org) sul tema “Emergenza Uomo”.  “Emergenza uomo”, un tema che contiene il forte e netto richiamo alla questione antropologica attorno alla quale, da decenni, ruota l’impegno del Movimento per la Vita.

"Uno di Noi”, l’Iniziativa popolare Europea, che si occupa appunto dell’emergenza del piccolo uomo a livello di istituzioni europee, sarà presente tutti i giorni al Meeting, grazie ad uno stand del Movimento per la Vita. Da vari anni ormai il MPV è presente alla grande manifestazione culturale per essere la voce del bambino non nato.

“Il titolo del Meeting 2013 – si legge nella presentazione nel sito ufficiale – mette a tema la cosa più bella e al tempo stesso più drammatica che esista sulla faccia della terra: l’uomo, più precisamente ‘l’emergenza uomo’. L’uomo nel suo bisogno di esistere come realtà unica ed irripetibile”.

La cultura europea della vita si dirige, anche autonomamente, verso il tentativo di rendere libero l’uomo di esistere. L’iniziativa “Uno di Noi” è riuscita a risvegliare questo pensiero nei 28 paesi UE, e sta ottenendo un successo inaspettato non solo per il numero di firme ma anche e soprattutto per l’unità che sta creando tra popoli, religioni e civiltà diverse. “Uno di Noi” è sicuramente l’evento europeo che più incarna quella che il meeting definisce la “emergenza uomo”.

A Rimini ci saranno due eventi sulla vita “emergente”: uno sulle cellule staminali adulte come ricchezza per l’uomo, il 20 agosto, e l’altro su “Terapia fetale e accoglienza” con l’esperienza della Quercia Millenaria onlus, entrambe con il Dr. Domenico Coviello co-presidente di Scienza&Vita. Per saperne di più, ZENIT ha intervistato Pino Morandini, vice Presidente Vicario del Movimento per la Vita Italiano, da alcuni anni referente del MPV italiano per il Meeting.

Leggi l''intervista di Elisabetta Pittino qui: www.oneofus.eu/it/
 
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