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Papa Francesco: volontari prolife occasione di speranza e rinascita.

“Voi, aderenti al Movimento per la vita, in quarant’anni di attività avete cercato di imitare il buon samaritano. Dinanzi a varie forme di minacce alla vita umana, vi siete accostati alle fragilità del prossimo, vi siete dati da fare affinché nella società non siano esclusi e scartati quanti vivono in condizioni di precarietà. Mediante l’opera capillare dei ‘Centri di aiuto alla vita’, diffusi in tutta Italia, siete stati occasione di speranza e di rinascita per tante persone”.

Queste le parole di papa Francesco al Movimento per la vita (Mpv), ricevendo oggi in udienza i partecipanti al 35° Convegno nazionale dei Centro di aiuto alla vita, in corso a Roma. “Vi ringrazio – ha aggiunto – per il bene che avete fatto e che fate con tanto amore, e v’incoraggio a proseguire con fiducia su questa strada, continuando a essere buoni samaritani! Non stancatevi di operare per la tutela delle persone più indifese, che hanno diritto di nascere alla vita, come anche di quante chiedono un’esistenza più sana e dignitosa.In particolare, c’è bisogno di lavorare, a diversi livelli e con perseveranza, nella promozione e nella difesa della famiglia, prima risorsa della società, soprattutto in riferimento al dono dei figli e all’affermazione della dignità della donna. A questo proposito, mi piace sottolineare che nella vostra attività, voi avete sempre accolto tutti a prescindere dalla religione e dalla nazionalità. Il numero rilevante di donne, specialmente immigrate, che si rivolgono ai vostri centri dimostra che quando viene offerto un sostegno concreto, la donna, nonostante problemi e condizionamenti, è in grado di far trionfare dentro di sé il senso dell’amore, della vita e della maternità”.

“Per i discepoli di Cristo, aiutare la vita umana ferita significa andare incontro alle persone che sono nel bisogno, mettersi al loro fianco, farsi carico della loro fragilità e del loro dolore, perché possano risollevarsi”. “Nelle dinamiche esistenziali – ha ricordato il Papa – tutto è in relazione, e occorre nutrire sensibilità personale e sociale sia verso l’accoglienza di una nuova vita sia verso quelle situazioni di povertà e di sfruttamento che colpiscono le persone più deboli e svantaggiate”. “Quante famiglie – ha aggiunto Bergoglio – sono vulnerabili a motivo della povertà, della malattia, della mancanza di lavoro e di una casa! Quanti anziani patiscono il peso della sofferenza e della solitudine! Quanti giovani sono smarriti, minacciati dalle dipendenze e da altre schiavitù, e attendono di ritrovare fiducia nella vita! Queste persone, ferite nel corpo e nello spirito, sono icone di quell’uomo del Vangelo che, percorrendo la strada da Gerusalemme a Gerico, incappò nei briganti che lo derubarono e lo percossero”. E “su quella strada, che attraversa il deserto della vita, anche nel nostro tempo ci sono ancora tanti feriti, a causa dei briganti di oggi, che li spogliano non solo degli averi, ma anche della loro dignità”.

Fonte: Sir

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Nasce un nuovo CAV: Roma Tiburtino


Il giorno 18 marzo di quest'anno si è costituito ufficialmente il CENTRO AIUTO ALLA VITA (CAV) ROMA TIBURTINO ( onlus ) ,sito in Largo San Giuseppe Artigiano n. 15. In tale occasione si è proceduto alla elezione del Comitato Direttivo e del Presidente dell'Associazione nella persona di Daniela Ferrara.Il CAV ha come finalità la promozione e difesa della vita umana fin dal suo concepimento el'organizzazione e sostegno di iniziative idonee a promuovere concretamente il “ Diritto alla Vita “. L'inaugurazione avverrà il 4 maggio secondo il seguente programma : ore 16.30 , con la partecipazione dell'on. Carlo Casini-pres. naz mpv, Paola Mancini-segr. naz. mpv, Roberto Bennati-pres. reg. mpv, M.L. Di Ubaldo-segr. reg.mpv. A seguire coro " Accordo Cromatico e S.Messa

Una veglia per la libertà.


Anche a Roma la veglia delle "sentinelle in piedi" in difesa della libertà di espressione.

Sabato 5 aprile, dalle 17 alle 18 in piazza Pantheon, si terrà a Roma la prima veglia romana delle Sentinelle in Piedi, realtà nata per difendere la libertà di espressione, minacciata dal ddl Scalfarotto, già approvato dalla Camera e ora in discussione al Senato.

Il ddl, pur presentandosi come strumento di tutela contro ingiuste discriminazioni nei confronti delle persone omosessuali e transessuali, non specifica in alcun modo cosa si intende per ‘omofobia’, ‘transfobia’ né per ‘discriminazione’. Si lascia così al giudice l’assoluto arbitrio di valutare come ‘omofoba’ ogni semplice opinione contraria alle rivendicazioni politiche dei movimenti LGBT.

Chiunque affermasse in pubblico la propria contrarietà all’introduzione del matrimonio omosessuale o ribadisse il diritto di ogni bambino di crescere in una famiglia con un padre e una madre, può correre quindi il concreto pericolo di essere denunciato all’autorità giudiziaria e di subire la condanna alla reclusione fino a un anno e sei mesi.

Le Sentinelle in Piedi non sono un movimento, né un’associazione. Sono una resistenza di cittadini che tra fine 2013 e inizio 2014 ha portato nelle piazze italiane migliaia di persone. La rete delle Sentinelle è apartitica e aconfessionale: vegliano donne, uomini, bambini, anziani, operai, avvocati, insegnanti, impiegati, cattolici, musulmani, ortodossi, persone di qualunque orientamento sessuale, perché la libertà d’espressione non ha religione o appartenenza politica, riguarda e interessa tutti.

Proprio per questo, sabato 5 aprile, sarà benvenuta ogni persona che, unendosi alla veglia, sceglierà di difendere una libertà basilare e fondamentale – la libertà di pensiero e di espressione – riconosciuta e tutelata dall’art. 21 della nostra Costituzione. Vegliare oggi per poter continuare a parlare domani

Fonte: SiP

Volontari insieme per crescere.

Si conclude a Roma il progetto di formazione. Una sfida culturale: educare alla vita e alla accoglienza.

La formazione dei volontari dei Centri di Aiuto alla Vita (CAV) è al centro dl Progetto "Insieme per crescere", supportato dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali che si conclude in questi giorni presso l'Università Cattolica di Roma. L'incontro di oggi e domani chiude un ciclo di seminari sul volontariato prolife dedicati al Centro Italia, due analoghi cicli si concluderanno nel prossimo mese per le regioni del Nord e del Sud del Paese. Nel corso della mattinata la formazione si è concentrata sull'esperienza di ascolto e accoglienza all'interno dei CAV e sul ruolo della comunicazione. In particolare volontri e volontarie hanno simulato i colloqui tra operatore del centro e madre in difficoltà. La simulazione, guidata dalla psicoterapeuta Maria Pia Burrachini, ha permesso di riflettere sugli elementi chiave di un intervento di aiuto efficace.

Il pomeriggio del sabato 15 febbraio ha visto diversi relatori intervenire in una tavola rotonda sull'educazione alla vita e alla sessualità. L'incontro ha esplorato le possibili sinergie tra Centri di Aiuto alla Vita e Centri per l'Insegnamento dei Metodi naturali. Gli intervenuti sono stati Roberto Bennati, Vicepresidente del Movimento per la Vita, e Paola Pellicanò, Presidente del Coordinamento nazionale Metodo Billings. Con loro a confrontarsi sul tema, i presidenti delle federazioni regionali del Movimento per la Vita e gli insegnanti del metodo Billings nel Centro Italia. 

Angelo Filardo della FederVita Umbria ha illustrato il format di incontri adottato nella regione che propone il ruolo della diversità come elemento fondante della relazione tra le persone: cioòconsente di affrontare anche la sessualità come dono totale e procreazione. Rita Colecchia, presidente del Movimento Per la Vita di Termoli e insegnante del metodo Billings, sottolinea ľesistenza di una emergenza educativa verso la tematica del linguaggio della sessualitá. Emergenza che inizia ormai in etá precoce, fin dalľ etá delle scuole medie, infatti, i ragazzi hanno i primi rapprti sessuali.
 
Maria Fanti, insegnante del metodo Billing a Viterbo, rileva la precocitá della problematica, raccontando la sua attivitá formativa anche alle classi del IV anno delle scuole elementari. La formazione deve essere rivolta anche ad altre figure, tra cui i sacerdoti, che devono avere gli strumenti per accompagnare le coppie nel cammino delľamore. Gli ostacoli che si incontrano nella divulgazione di una cultura della conoscenza di sé da parte della donna sono tante. Per l'ing. Bennati: "c'è un modo di pensare che vorrebbe i metodi naturali confinati a un ristretto numero di persone, mentre essi rappresentano una proposta per tutti". La dott.ssa Pellicanò ha sottolineato come: "la dignità della vita e la dignità dell procreazione siano strettamente correlate".

Al termine della tavola rotonda la dott.ssa Maria Luisa di Ubaldo e Leo Pergamo, responsabile naz. Dei giovani, hanno presentato l'aggiornamento del manuale CAV che incorpora l'esperienza degli ultimi vent'anni per rispondere in modo concreto alle nuove esigenze dei volontari. In particolare la Di Ubaldo sottolinea: "la formazione è cruciale, ogni operatore deve essere informato e formato per affrontare e risolvere le nuove sfide, in particolare un ruolo decisivo è affidato ai giovani, la cui presenza nei centri rappresenta una risorsa irrinunciabile". Le conclusioni del progetto Insieme per crescere sono affidate al presidente del Movimento per la Vita Italiano, Carlo Casini, che incontrerà i volontari domenica mattina.

Giovani prolife / GS


I farmacisti verso l'obiezione di coscienza.

L'on. Gigli guida la discussione a Montecitorio: "La medicina dei desideri non cura".

Il Prof. Gigli, nostro ospite al Seminario Quarenghi 2013, guida il convegno alla Camera “L’obiezione di coscienza dei farmacisti: tra bioetica, deontologia professionale e biodiritto”. Commentando la presentazione dell'incontro il deputato ha detto: “Oggi la ricerca farmacologica ha messo a disposizione dell’utente prodotti che non servono a curare malattie, ma a soddisfare la cosiddetta medicina dei desideri".

L'on. ha poi aggiunto: "Tra questi, alcuni farmaci potenzialmente abortivi. Sorge da qui il problema dell’obiezione di coscienza per i farmacisti, un diritto fondamentale ancora negato loro, ma la direttiva europea sulla medicina transfrontaliera e sul riconoscimento delle ricette mediche emesse in altri Stati Ue ha di fatto riaperto la possibilità che tale diritto fondamentale sia riconosciuto anche per questi professionisti.

Grazie al contributo di esperti e di colleghi parlamentari il convegno alla Camera su questo tema si propone di approfondire gli aspetti scientifici, giuridici e deontologici che possano permettere di far avanzare lo spazio della coscienza anche nell’esercizio della professione del farmacista”.

“L’obiezione di coscienza dei farmacisti: tra bioetica, deontologia professionale e biodiritto”.  (ore 15, Sala Aldo Moro - Ingresso principale di Palazzo Montecitorio-registrazione obbligatoria).

Fonte: CS Gigli.

Volontariato è l'ora della formazione.

Al via il Progetto Insieme per crescere, presentato dall'ing. Roberto Bennati vice presidente MpV.  

Il  presidente del Movimento per la Vita, Carlo Casini, ha salutato i partecipanti e i docenti del Progetto: "Salvare la vita è nell'interesse di tutti e questo spiega il supporto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e la presenza dell'università Cattolica".  Il presidente, sottolineando il ruolo della professionalità anche nel servizio dei volontari, ha ricordato l'importanza del volontariato come testimonianza dell'amore e del valore della vita.

Nella prima giornata di formazione la dott.ssa Marina Casini (bioeticista Università Cattolica) ha spiegato che per realizzare la meravigliosa opera degli operatori Cav sono  necessarie delle caratteristiche formative e professionali: il volontariato per la vita, dovendo affrontare un contesto molto difficile e tendenzioso, non può essere improvvisato. Da questa constatazione nasce l' esigenza del master "crescere insieme", per professionalizzare il già gioioso e meraviglioso operato dei centri di aiuto alla vita.

Per la dott.ssa Marina Casini, alla base del servizio alla vita si possono inserire alcune caratteristiche: la convinzione, la consapevolezza, la passione, la professionalità e la  competenza.
La prima, in particolare è il punto di partenza a livello valoriale: dobbiamo essere convinti della dignità e dei diritti del concepito, oltre che il suo incarnare cristianamente il volto di Gesú, come afferma Papa Francesco. Vi è poi un'altra convinzione: la scommessa sulla femminilità come capacità di accogliere la vita é una scommessa vincente, come insegnano tante testimonianze di madri eroiche. Concentrarsi sulla vita nascente, ha spiegato la Casini, non è una restrizione della comprensione umana ma una estensione dell'attenzione sull'uomo: non toglie nulla alle altre povertà perché nessuno "è piu povero del bambino non nato" come affermava Madre Teresa.

Da queste convinzioni, nasce la forza di promuovere, educare e spendersi degli operatori dei Centri di Aiuto alla Vita. I CAV sfidano la cultura della morte e dello scarto. Oltre all'aiuto concreto, i Centri sono chiamati a contrastare l'appiattimento culturale e l'indifferenza sul concepito.  La cultura della vita é cultura di pace e di dialogo. Chi ama la vita illumina anche gli altri in modo spesso non appariscente ma appassionato e creativo. La risorsa educativa del Cav passa anche dalla dimensione del post-aborto. Solo chi riconosce il figlio può capire la sofferenza e trasformare le "ferite in feritoie" da cui poter far entrare la luce, così i CAV contrastano coerentemente il male con il bene. Lo stile della risorsa educativa non è quello dell'antagonismo ma quello della collaborazione e della benevolenza: lo stile del "con" e non del "contro".

Il pomeriggio é stato animato dall'intervento della dottoressa Gabriella Paci, incentrato sulla tematica dell fertilità intesa come la capacità biologica di procreare inscitta nella corporeità,  nella sessualità e all'essere persona.  Per interrogare e far riflettere i partecipanti, la Paci ha portati degli esempi provocatori di letteratura contraria ai figli, al matrimonio e all'essere madre: un libro molto venduto di Jessica Valenti afferma addirittura che "essere madri rende stupide". Ha poi riportato i dati Istat relativi al matrimonio e ai figli, per delineare il contesto di riferimento.

Il rapporto con l'altro è sempre di tipo comunicativo. Come ha spiegato la Paci, esiste un  dialogo biochimico durante la fecondazione, tra spermatozoo e ovocellula ma non solo. Esiste una comunicazione anteriore, all'interno del corpo di ognuno, tra sistema nervoso centrale e testicolo per il maschio e tra sistema nervoso centrale e ovaio per la donna. I problemi di fertilità nascono proprio da una mancanza o difficoltà di questa comunicazione neuro ormonale.La Paci ha poi illustrato le diverse fasi della fecondità,  nell'uomo e nella donna. Un percorso importante che arriva a delineare la meraviglia della vita nascente: l'embrione non è passivo ma un attivo orchestratore  dell'impianto e del suo destino, riporta la Paci citando la studiosa Pearson.  Affermazione che conferma la dignità dell'embrione come essere umano, come "uno di noi", anche nelle parole della canzone della Paci, sul momento della fecondazione: "É vita quando una cellula inizia a respirare, non è quando farai calcoli matematici, ma quando ci sarà questo incontro fondamentale".

Giovanna Sedda


29 ottobre - Roma. Essere difensori efficaci della vita.

I volontari e le volontarie del CAV di Roma “Palatino” ci invitano all’ultimo incontro di approfondimento.

Martedì 29 ottobre 2013, dalle ore 19.00 alle 20.30, nella sala conferenze della Basilica di S. Anastasia a Roma (p.zza S. Anastasia 1, 00186 Roma), si terrà l’ultimo di quattro incontri di formazione e informazione proposti per riflettere su maternità, aborto e post aborto. Ad animare l’incontro saranno gli operatori del CAV che si interrogheranno su come essere difensori efficaci della vita.

L’incontro conclude una serie di quattro appuntamenti che hanno coinvolto oltre ai volontari del CAV anche la dott.ssa Giuseppina Pompa (Istituto Scientifico Internazionale “Paolo VI” - dell’Università Cattolica di Roma), la dott.ssa Claudia Navarini (docente di bioetica e filosofia - Facoltà di Psicologia dell’Università Europea di Roma) e Don Alberto Pacini, Rettore della Basilica di S. Anastasia.

Gli incontri del Cav Palatino sono occasioni di condivisione dell'esperienza di lavoro e volontariato orientati alla difesa della vita e della maternità, con il contributo di operatori del nostro Centro di Aiuto alla Vita, nonché di medici e docenti pro life. Per i dettagli ed il calendario degli incontri, che si terranno tutti nel mese di ottobre consultate il sito www.cavromapalatino.it.



22 ottobre - Roma. Il Cammino di guarigione dopo il trauma dell’aborto.

I volontari e le volontarie del CAV di Roma “Palatino” ci invitano al terzo incontro di approfondimento.


Martedì 22 ottobre 2013, dalle ore 19.00 alle 20.30, nella sala conferenze della Basilica di S. Anastasia a Roma (p.zza S. Anastasia 1, 00186 Roma), si terrà il terzo di quattro incontri di formazione e informazione per riflettere su maternità, aborto e post aborto.

L’incontro sarà dedicato al cammino di guarigione dopo il trauma dell’aborto. A parlare del tema tanto delicato sarà Don Alberto Pacini, Rettore della Basilica di S. Anastasia. L’incontro successivo, il 29 ottobre, sarà dedicato alle esperienze dei volontari. Ad animare l’incontro saranno gli operatori del CAV che si interrogheranno su come essere difensori efficaci della vita.

Gli incontri del Cav Palatino sono occasioni di condivisione dell'esperienza di lavoro e volontariato orientati alla difesa della vita e della maternità, con il contributo di operatori del nostro Centro di Aiuto alla Vita, nonché di medici e docenti pro life. Per i dettagli ed il calendario degli incontri, che si terranno tutti nel mese di ottobre consultate il sito www.cavromapalatino.it.

20 Ottobre: proiezione del film "October baby", presso il CAV Roma Talenti



Un prezioso invito arriva dal neonato Centro di Aiuto alla Vita “Roma Talenti”. Il CAV, oltre a vantare una giovanissima presidente, si è subito messo all’opera grazie all’impegno dei preziosi volontari.
“Un grazie speciale va a Alan- ha sottolineato la presidente, Chiara Nardi- che ha fatto partire le attività di formazione e divulgazione, organizzando la proiezione del film “October baby”.

L’invito è aperto a tutti e l’appuntamento è per oggi, 20 Ottobre alle ore 16:30 presso la Parrocchia di S. Ponziano, salone Don Aurelio.

La trama del film è quanto mai cara al popolo della Vita: una storia vera che mostra la forza della vita e mette in luce i valori e i principi della realtà prolife. Insomma, un film che vale la pena di vedere!

Inoltre, il ricavato dalle offerte sarà devoluto a progetti di sostegno per le mamme seguite dal CAV. Una pomeriggio di divertimento, con un ottimo fine: aiutare le donne che affrontano una gravidanza difficile… non potete mancare!

15 ottobre - CAV Palatino. La sindrome post-aborto: origine e cura.

I volontari e le volontarie del CAV di Roma “Palatino” ci invitano al secondo incontro di approfondimento.


Martedì 15 ottobre 2013, dalle ore 19.00 alle 20.30, nella sala conferenze della Basilica di S. Anastasia a Roma (p.zza S. Anastasia 1, 00186 Roma), si terrà il secondo di quattro incontri di formazione e informazione per riflettere su maternità, aborto e post aborto.

L’incontro sarà dedicato alla Sindrome post aborto. A parlare del tema sarà la dott.ssa Claudia Navarini, docente di bioetica e filosofia presso la Facoltà di Psicologia dell’Università Europea di Roma. Saranno presentate le evidenze scientifiche e cliniche dell’insorgere della sindrome e i percorsi di cura possibili. L’incontro successivo, il 22 ottobre, sarà dedicato al cammino di guarigione dopo il trauma dell’aborto. A parlare del tema tanto delicato sarà Don Alberto Pacini, Rettore della Basilica di S. Anastasia.

Gli incontri del Cav Palatino sono occasioni di condivisione dell'esperienza di lavoro e volontariato orientati alla difesa della vita e della maternità, con il contributo di operatori del nostro Centro di Aiuto alla Vita, nonché di medici e docenti pro life. Per i dettagli ed il calendario degli incontri, che si terranno tutti nel mese di ottobre consultate il sito www.cavromapalatino.it.



9 ottobre - Roma. L’esperienza di un medico al servizio della vita.

I volontari e le volontarie del CAV di Roma “Palatino” ci invitano al primo incontro di approfondimento.

Mercoledì 9 ottobre 2013, dalle ore 19.00 alle 20.30, nella sala conferenze della Basilica di S. Anastasia a Roma (p.zza S. Anastasia 1, 00186 Roma), si terrà il primo di quattro incontri di formazione e informazione per riflettere su maternità, aborto e post aborto.

L’incontro sarà animato dalla dott.ssa Giuseppina Pompa dell’Istituto Scientifico Internazionale “Paolo VI” che è si occupa di ricerca sul fertilità e infertilità umana all’interno dell’Università Cattolica di Roma. La dott.ssa Pompa in particolare racconterà la sua esperienza di medico al servizio della vita. L’incontro successivo, il 15 ottobre, sarà dedicato alla Sindrome post aborto. A parlare del tema sarà la dott.ssa Claudia Navarini, docente di bioetica e filosofia presso la Facoltà di Psicologia dell’Università Europea di Roma.

Gli incontri del Cav Palatino sono  occasioni di condivisione dell'esperienza di lavoro e volontariato orientati alla difesa della vita e della maternità, con il contributo di operatori del nostro Centro di Aiuto alla Vita, nonché di medici e docenti pro life. Per i dettagli ed il calendario degli incontri, che si terranno tutti nel mese di ottobre consultate il sito www.cavromapalatino.it.


I volontari nelle giornate dell’Evangelium Vitae

Un punti di accoglienza con i volontari impegnati nella raccolta delle firme.
In occasione delle due giornate speciali dedicate all’Enciclica Evangelium Vitae, il popolo della vita si è ritrovato in un abbraccio comunitario benedetto da Papa Francesco. Tanti i volontari del mondo prolife, provenienti da tutto il mondo, ricordati dalle parole del Papa e di Mons. Fisichella durante la celebrazione eucaristica di domenica mattina. 

Ai lati della piazza, poi, e lungo via della Conciliazione, si vedevano girare degli strani personaggi con delle pettorine gialle fosforescenti, che parlavano con i pellegrini e si davano da fare sotto un sole cocente. Erano i nostri volontari, del Movimento Per la Vita e di altre associazioni, provenienti da tutta Italia per porsi ancora una volta a servizio della causa e del Vangelo della Vita. Uomini e donne, ragazzi e ragazze che hanno rinunciato a "vedere" l'incontro con papa Francesco pur di  "far vedere" la forza della solidarietà e testimoniare la sacralità della vita umana, spendendosi -come fanno del resto ogni giorno- nel volontariato per la vita. 

Hanno accolto i gruppi, parlato con i partecipanti, predisposto il materiale divulgativo e ovviamente hanno raccolto le firme di adesione all'iniziativa dei cittadini europei “Uno di noi”. Sono state giornate preziose, infatti, per continuare nla promozione della iniziativa popolare che vuole chiedere all’Europa che il concepito venga riconosciuto come persona, uno di noi appunto, attraverso la richiesta di interrompere i finanziamenti finalizzati alla ricerca con cellule staminali embrionali. 

“Diciamo sì all’amore e no all’egoismo, diciamo sì alla vita e no alla morte, diciamo sì alla libertà e no alla schiavitù dei tanti idoli del nostro tempo; in una parola diciamo sì a Dio, che è amore, vita e libertà, e mai delude”. Parole di Papa Francesco che si fanno persona, in ognuno dei nostri volontari per la vita.

Uno per tutti, tutti per “Uno di noi”


Migliaia di persone unite dalla stesso messaggio e dalla volontà di comunicarlo al mondo: “Sì alla vita, sempre e comunque”. È stato questo lo scenario della Mobilitazione Nazionale per “uno di noi” e della Marcia nazionale Per la Vita che si è svolta domenica a Roma, perché la vita è preziosa e va tutelata, fin dal momento del concepimento. 

Tante le adesioni e tanti i messaggi positivi che raccontano la mobilitazione di Roma e delle altre città italiane che a distanza hanno fatto parte di quel popolo della vita così entusiasta e così unito. Un popolo fatto di famiglie, sacerdoti, bambini, vari gruppi religiosi e laici. Numerosi i volti noti, della politica ma non solo, a testimoniare come la vita sia un valore che accomuna partiti, religioni e lingue. 


Particolarmente preziose le storie dei partecipanti, che vengono riportate in un articolo di Zenit: “si parla tanto di morte ma troppo poco di Vita – racconta Simone, 27 anni, arrivato da Siracusa per partecipare alla manifestazione pro life – gli abortisti rivendicano la libertà della donna di abortire ma io ho una concezione diversa della libertà. Per me libertà è la possibilità di scegliere di fare il bene piuttosto che il male soprattutto quando sembra impossibile. Dov’è la libertà dell’essere umano se, di fronte alle situazioni difficili, l’unica soluzione possibile è quella di scappare dalle proprie responsabilità?”. Il bisogno della gente è che siano veicolati messaggi positivi, carichi di speranza, come fa la marcia stessa nel suo universale “Sì alla vita”. 

E come una benedizione che arriva dall’alto, le parole di Papa Francesco che danno nuova forza e nuovo entusiasmo al popolo pro life: “"Saluto i partecipanti alla 'Marcia per la vita' che ha avuto luogo questa mattina a Roma e invito a mantenere viva l’attenzione di tutti sul tema così importante del rispetto per la vita umana sin dal momento del suo concepimento. A questo proposito, mi piace ricordare anche la raccolta di firme che oggi si tiene in molte parrocchie italiane, al fine di sostenere l’iniziativa europea “Uno di noi”, per garantire protezione giuridica all’embrione, tutelando ogni essere umano sin dal primo istante della sua esistenza”. 

Sì, perché il popolo per la vita si è unito alla marcia anche spiritualmente, dalle diverse parrocchie in cui è proseguito il lavoro comune di tutela della vita, portando avanti la campagna di sensibilizzazione volta a riconoscere "pieno statuto" all’embrione e a dire ’no’ ai finanziamenti per la sperimentazione sugli embrioni umani (http://www.mpv.org/uno_di_noi/). 

Il prossimo appuntamento giunge direttamente dalle parole di Papa Framcesco “un momento speciale per coloro che hanno a cuore la difesa della sacralità della vita umana sarà la “Giornata dell’Evangelium Vitae”, che avrà luogo qui in Vaticano, nel contesto dell’Anno della fede, il 15 e 16 giugno prossimo”. Come si fa a dire di no?
 
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