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Convegno dei Centri di Aiuto alla Vita: alleati per Vita e Maternità.

Il messaggio centrale del Convegno CAV appena concluso conferma la vocazione dei volontari prolife italiani da sempre al fianco delle donne e delle mamme.

"Opporsi allo sfruttamento della vita e della maternità a fini commerciali. Lavorare per condizioni di accoglienza per la maternità, per i disabili, per gli anziani. Su questi impegni potremo trovare nuovi e insospettabili alleati." Lo ha detto il presidente del Movim:: ento per la Vita Italiano, On.Gian Luigi Gigli, a chiusura del Convegno dei Centri di Aiuto alla Vita e delle Case di Accoglienza del MpVI, nel 40° anniversario della sua fondazione.

"Dobbiamo spingere la nostra società - ha sottolineato Gigli - a coniugare etica individuale ed etica sociale, affinché tutti i diritti dell`uomo, a cominciare dal primo e fondamentale diritto alla vita, possano essere tutelati. Dobbiamo evitare discriminazioni tra essere umano ed essere umano che mettono in pericolo la democrazia. Dobbiamo ricordare che non è possibile costruire la pace senza rispettare ogni vita, anche quelle degli esseri umani più fragili." Oltre settecento i volontari da tutta Italia che hanno partecipato al Convegno, aperto dall`udienza di Papa Francesco e conclusosi con la celebrazione del 20° anniversario della Evangelium Vitae. 

"Siamo impegnati a testimoniare misericordia e compassione - ha concluso Gigli - mentre lavoriamo per diffondere la verità troppo combattuta per cui ogni essere umano è `uno di noi` e a promuovere opere di giustizia perché questa verità si affermi. E` il nostro contributo alla costruzione del nuovo umanesimo su cui i cattolici italiani si interrogheranno da domani a Firenze e di cui una società autoreferenziale per chi è più forte ha tremendamente bisogno".

Fonte ASKANEWS

Nasce la Federazione MPV CAV del Molise.

Il 20 ottobre è stato un giorno speciale per le associazioni molisane. Le sedi del Movimento per la Vita di Termoli, Isernia, Montenero di Bisaccia e Guglionesi si sono Federate. 

L'assemblea Costitutiva si è riunita presso la sede del Movimento per la vita di Termoli ed è stata presieduta da Patrizia Ciaburro, presidente di Federvita Abruzzo, in qualità di delegata del presidente Nazionale G. Gigli.      In questo modo si solidifica un lavoro che già da tempo è svolto in rete tra le varie associazioni molisane. Assente purtroppo la sede di Campobasso in quanto la presidente, Anna Maria Bernini Carri pochi giorni fa è mancata ed è stata ricordata da tutti per la sua vita spesa sempre in difesa della vita nascente.
La FEDERVITA MOLISE sarà presieduta e coordinata da Rita Colecchia, presidente della sede di Termoli, che entrerà di diritto nel Consiglio Direttivo Nazionale, Vice-presidente Anna Zarlenga Mpv Isernia, segretario Michele D'Anselmo Mpv di Guglionesi e Tesoriere Natalino Finocchio Mpv di Montenero di Bisaccia. Nuovi scenari si aprono per le associazioni mensionate della nostra regione che avranno l'opportunita di relazionarsi con il Movimento per la vita Nazionale in modo ancor più diretto e potranno usufruire di opportunità progettuali che arricchiranno le loro attività.

RC

Davide: il mio Quarenghi e la meraviglia della Vita.

Ogni anno per una settimana d'estate, tra il mare ed il cielo, dall'alba al tramonto si accende una stella bellissima : Il Quarenghi. Può sembrare un evento come tanti altri,  ma non è cosi perché nasconde un qualcosa di unico e profondo  da  accorgertene  solamente quando lo vivi. 

Maratea, una località con un bel clima,  un'acqua cristallina, una bella location ed una natura incontaminata che fa' da cornice ad una esperienza che ti porta senza accorgertene, in un'altra dimensione, contrastante dalla realtà spesso triste e grigia del mondo in cui viviamo. Mai avrei pensato che in questo mondo spento dagli egoismi, dalla mancanza di valori autentici, potesse esistere una luce di speranza capace di illuminare, dare colore e sapore ai cuori delle persone che lo vivono.

Se io stia esagerando? Non penso, perchè vi giuro che l'esagerazione a parole non basterebbe per descrivere tutte le emozioni che questo evento trasmette ogni anno, se potessi farei un balletto per comunicarvi la felicità che ho ricevuto. Sono 200 i ragazzi  venuti  da ogni angolo della penisola, per urlare il loro “Nati per vivere” .  Tra questi c'è  chi non poteva fare a meno di ritornare dall'anno precedente, chi è venuto per caso o per sentito dire e chi è venuto con una buona dose di scetticismo.  La cosa sicura è che ognuno di questi è ritornato a casa con qualcosa in piu' nella valigia, una ricchezza da  portare per un lungo periodo della vita. Alcuni sono entrati con un'idea ben precisa ed  usciti  con una nuova, chi era indeciso  è uscito determinato, chi era disinteressato  ha capito l'importanza di intervenire nelle tematiche che sono state trattate anche nella vita di tutti i giorni.

“Nati per vivere”, questo è lo slogan proposto e sono anche le   parole giuste da utilizzare per racchiudere il significato  profondo che ha trasmesso ad ogni persona questo Quarenghi. 2015.
Nati per vivere la vita e  le sue bellezze ,le emozioni e le ricchezze che da ogni uomo possiamo ricevere. E' da qui che nasce la dignità  di vivere di un uomo, perchè oltre che ad avere il  diritto a godere delle bellezze della vita, come abbiamo fatto noi in questa settimana, ogni uomo   rappresenta una ricchezza irriproducibile  per l'umanità, grazie al suo carattere unico. Il piu' grande insegnamento è stato questo.

Sono stati giorni di confronto sulle problematiche relative agli attacchi alla dignità della vita umana come l'aborto e l'eutanasia, tutti problemi che suscitano ad ognuno di noi  notevoli difficoltà nel comprenderne la giustizia o meno. Spesso non ci pronunciamo, rimaniamo indifferenti  perchè siamo influenzati da quella cultura dello scarto, dettata dall'egoismo, dell'indifferenza  che ci chiude  gli occhi verso gli altri. Ma  il miracolo del Quarenghi è che  ci ha fatto aprire gli occhi, esaudendo i dubbi spesso  in una maniera spontanea e naturale, non con lunghi sermoni, ma spontaneamente, con la condivisione di momenti autentici ed unici. Difatti ai  dubbi  qui la risposta è presente. Le soluzioni, per esempio, sono presenti nelle “storie di amore immenso” raccontante da uomini che hanno dedicato la propria vita e messo tutta la propria dedizione per la difesa della vita altrui, sentendosi responsabili della difesa della dignità di ogni individuo, offesa ed oltraggiata. Ma le risposte ai tuoi dubbi  le trovi solamente  lasciandoti andare nella condivisione di momenti autentici  per coglierne il significato profondo  che magari non riuscivi a capire a causa della solitudine collettiva cui è soggetto il nostro mondo, nonostante sia abitato da 7 miliardi di individui.

L'ingrediente che rende speciale l'esperienza del Quarenghi è principalmente uno solo, siamo noi, con il nostro essere se stessi, gettando via le maschera, in nome nell'unicità che ognuno di noi porta e che, come il Quarenghi ha insegnato, è ricchezza per gli altri senza se  e senza ma. Senti, alla fine del Quarenghi, la ricchezza della vita di ogni persona, grazie ai momenti condivisi, alle  emozioni trasmesse, alle loro storie e parole ed il tuo pensiero si sposterà, quasi meccanicamente a quei problemi che limitano la nascita di queste ricchezze per l'umanità, la nascita di una vita.
Se prima eri accecato dalla cultura dell'egoismo e dell'individualismo, sentirai amplificata nel tuo cuore la certezza che gettare un bambino, gettare una vita è un abominio, una perdita di una ricchezza che mai, dico mai, verrà riprodotta, la ricchezza dell'essere di ogni uomo indipendentemente dallo stato fisico o mentale in cui si trova. Capirai che l'uomo non può essere utilizzato come un mezzo perchè ha un fine.

“Storie di un amore immenso” è Peggy (di Heartbeat International) con il suo impegno nel salvare migliaia di vite all'anno nel mondo, penso ad Hamara ed alla sua avventura dall'Africa alla ricerca della vita, oltraggiata e soppressa nel suo paese, penso alla storia di Le Jeune, raccontataci dal Presidente della Fondazione a lui dedicata, Le Méné: uno scienziato che ha combattuto portandosi contro corrente  per la difesa della Vita dei più deboli, arrivando a sacrificare anche la sua carriera.

Ma le “storie di  amore immenso” siamo anche noi perché dalle riflessioni è emerso di quanto amore  siamo capaci di donare. Alla  bellissima proposta di Tony di modellare un oggetto con il pongo, da donare al prossimo sono emersi pensieri nobilissimi dettati solamente dalla nostra profondità, ognuno caratterizzato da un significato diverso e proprio. C'è chi ha fatto un ancora per donare la stabilità nel mare tempestoso  della vita, chi ha fatto un fiore per donare bellezza, chi ha fatto una mano nel significato di donare se stessi. Sono questi i momenti autentici, i momenti semplici ma profondi di cui parlavo prima che  arricchiscono e lasciano il segno.

Ragazzi provenienti  dal Nord come dal profondo Sud della Penisola, a rappresentare che l'Italia, nonostante tutto e tutti, è unita per la battaglia della vita, per combattere chi vuole rendere il mondo grigio, senza colori né sapore. Dopo le emozioni che sono nate da questa esperienza, la voglia di colorare e dare sapore al mondo con  emozioni vere è presente ed è forte. Le rivoluzioni le fanno i figli e il MPV, le organizzazioni PRO-LIFE e noi, nonostante rappresentiamo una minoranza, siamo una scintilla nelle tenebre che può trasformarsi in un fuoco grandissimo capace di divampare, alimentato con il vento “dell'amore immenso” che ognuno di noi possiede.. Il Quarenghi è un'emozione, una speranza che ci da' forza e che  insegna che possono distruggere un fiore, ma non  impedire alla primavera di fiorire.
Quarenghi ti ringrazio di avermi stupito...

Davide

Seminario Quarenghi: il posto del Cuore.

Inizia con questo post il racconto del Quarenghi 2015. Dopo la comunicazione istituzionale, che vi ha raccontato il Seminario in maniera il più possibile oggettiva, ecco a voi le parole dei ragazzi. Parole che cercano di delineare sentimenti e che lasciano emozioni in chi il Quarenghi l'ha vissuto e in chi, proprio attraverso le parole di questi giovani, le vivrà. Buon viaggio tra i giovani prolife!

Il Quarenghi... E pensare che all'inizio la mia intenzione era di non andarci. Il fatto di non conoscere nessuno; il fatto di non sapere minimamente cosa fosse e di cosa si parlasse in quel "seminario". 
Ecco. Stavo per fare l'errore più grande della mia vita. Il Quarenghi è vita, allegria, gioia. Un'insieme di emozioni che riempiono il cuore e ti fanno stare bene. Le tematiche sono state fantastiche ma soprattutto le persone. Anzi. Gli Amici. Persone davvero stupende. Con un Cuore, con la C maiuscola.

Non credo di aver mai conosciuto persone così diverse tra loro, magari con dialetti diversi (bellissimi), ma così unite dallo stesso desiderio di vivere e rispettare la vita fin dall'inizio.
Non credo che dimenticherò mai questa esperienza fantastica. Ho imparato, mi sono divertito. 
Il Quarenghi... solo storie d'amore immenso.

Nicola, Perugia.

Da piazza San Giovanni arriva la petizione per fermare il ddl Cirinnà.

Il Movimento per la vita, insieme a Age, Agesc, Voglio la Mamma, Manif, Giuristi per la vita e ProVita, lancia una petizione contro il disegno di legge Cirinnà. Dopo la positiva esperienza della petizione contro il gender che nei mesi scorsi ha raccolto 180.517 firme consegnate al presidente della Repubblica, questa volta bisogna fare ancora meglio. 

La richiesta a deputati e senatori di non votare a favore della proposte deve arrivare almeno a trecentomila adesioni. E questo entro settembre quando presumibilmente andrà in votazione quel testo. Ecco il testo della petizione:

Il tessuto sociale della famiglia italiana, già molto fragile e penalizzato economicamente e fiscalmente, rischia ora di subire ulteriori, profonde lacerazioni a causa del progetto di legge Cirinnà sulle unioni civili tra persone dello stesso sesso, attualmente all’esame del Senato.
Con questo progetto si prevede l’equiparazione di fatto dell’unione omosessuale alla famiglia naturale fondata sul matrimonio, riconosciuta come tale dalla Costituzione (art. 29). L’unione omosessuale, infatti, verrebbe sancita di fronte all’ufficiale di stato civile alla presenza di testimoni e l’atto che ne fa fede contenuto in apposito registro. I due partner godrebbero degli stessi diritti delle coppie sposate, ad eccezione dell’adozione (ma con garanzia della step child adoption, la possibilità cioè di adottare eventuali figli avuti da uno dei due partner dell’unione).

L’Europa, che non ci impone di legittimare i matrimoni gay, non potrebbe però avallare questo simil-matrimonio di serie B, rendendo inevitabile la sua equiparazione al matrimonio per via giudiziaria, sulla base di un principio di non discriminazione, anche per quanto riguarda le adozioni.
Per lo stesso principio sarebbe poi inevitabile permettere alla coppia gay anche l’accesso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita che, a causa degli ovvi impedimenti di natura, non potrebbe essere che di tipo eterologo, con ricorso, nel caso dei partner di sesso maschile, anche alla pratica abominevole dell’utero in affitto.

Tutto questo mentre a distanza di 7 mesi dalla sua approvazione in legge di stabilità non si riesce ancora ad assicurare il bonus di 1000 euro previsto per le famiglie con almeno 4 figli che dispongono di un reddito inferiore agli 8.500 euro. Mentre cioè si apre a discutibili diritti, non si riesce a garantire non già giustizia fiscale per tutte le famiglie, ma neanche un assegno di povertà per le famiglie più indigenti. Il progetto di legge Cirinnà rischia pertanto di dare una definitiva spallata culturale e valoriale alla famiglia naturale, tutelata dalla Costituzione in quanto luogo dove nascono, crescono e sono educati i figli, il futuro del nostro popolo.

Eterologa. L'odio per la legge 40 sfugge il dibattito aperto


«La sentenza della Corte Costituzionale sull'eterologa conferma che la cultura dominante ha deciso di ignorare l'interesse del più piccolo e del più debole» commenta Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita.

«Una cultura che non ha la maggioranza e che ha un'ancor meno sensibilità democratica, visto che continua a farsi beffe della volontà popolare espressa in un referendum concluso con una maggioranza vicina all'85%. «Una cultura che è più forte e più velleitaria anche della politica, ed infatti preferisce dare picconate alla legge 40 per interposta persona dei giudici, invece di ingaggiare un dibattito parlamentare aperto e trasparente.

«Del resto che la volontà popolare, ed in particolare quella delle donne, sia più vicina ad una scelta di rispetto del bambino concepito (nel corpo della mamma o in una provetta), è dimostrato anche dal risultato eccezionale dell'iniziativa europea UnoDiNoi che con i circa due milioni di firme raccolte, rappresenta la più popolare e la più sostenuta dai popoli dell'Europa campagna d'opinione finora avviata nella Ue.
«Ed è singolare che proprio alla vigilia dell'avvio della fase politica ed istituzionale di UnoDiNoi (domani il comitato promotore incontrerà le Istituzioni europee per valutare insieme il futuro delle popolari) sia arrivato dall'Italia un segnale, un “pizzino”, alle Istituzioni europee.

«Non è così che si può rifondare il nostro Paese e far ripartire il sogno europeo, costruito intorno ad un umanesimo integrale e ai diritti di ogni uomo, quale che sia il suo sesso, il suo colore o la sua età» conclude Casini. «È necessario un cambio di prospettiva. È necessario che i giudici rinuncino a vestire i panni del legislatore. È necessario che le lobby smettano di lucrare sulla pelle del più povero tra i poveri, come Madre Teresa definiva il non nato»

Roma, 9 aprile 2014

fonte: www.mpv.org

Volontari insieme per crescere.

Si conclude a Roma il progetto di formazione. Una sfida culturale: educare alla vita e alla accoglienza.

La formazione dei volontari dei Centri di Aiuto alla Vita (CAV) è al centro dl Progetto "Insieme per crescere", supportato dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali che si conclude in questi giorni presso l'Università Cattolica di Roma. L'incontro di oggi e domani chiude un ciclo di seminari sul volontariato prolife dedicati al Centro Italia, due analoghi cicli si concluderanno nel prossimo mese per le regioni del Nord e del Sud del Paese. Nel corso della mattinata la formazione si è concentrata sull'esperienza di ascolto e accoglienza all'interno dei CAV e sul ruolo della comunicazione. In particolare volontri e volontarie hanno simulato i colloqui tra operatore del centro e madre in difficoltà. La simulazione, guidata dalla psicoterapeuta Maria Pia Burrachini, ha permesso di riflettere sugli elementi chiave di un intervento di aiuto efficace.

Il pomeriggio del sabato 15 febbraio ha visto diversi relatori intervenire in una tavola rotonda sull'educazione alla vita e alla sessualità. L'incontro ha esplorato le possibili sinergie tra Centri di Aiuto alla Vita e Centri per l'Insegnamento dei Metodi naturali. Gli intervenuti sono stati Roberto Bennati, Vicepresidente del Movimento per la Vita, e Paola Pellicanò, Presidente del Coordinamento nazionale Metodo Billings. Con loro a confrontarsi sul tema, i presidenti delle federazioni regionali del Movimento per la Vita e gli insegnanti del metodo Billings nel Centro Italia. 

Angelo Filardo della FederVita Umbria ha illustrato il format di incontri adottato nella regione che propone il ruolo della diversità come elemento fondante della relazione tra le persone: cioòconsente di affrontare anche la sessualità come dono totale e procreazione. Rita Colecchia, presidente del Movimento Per la Vita di Termoli e insegnante del metodo Billings, sottolinea ľesistenza di una emergenza educativa verso la tematica del linguaggio della sessualitá. Emergenza che inizia ormai in etá precoce, fin dalľ etá delle scuole medie, infatti, i ragazzi hanno i primi rapprti sessuali.
 
Maria Fanti, insegnante del metodo Billing a Viterbo, rileva la precocitá della problematica, raccontando la sua attivitá formativa anche alle classi del IV anno delle scuole elementari. La formazione deve essere rivolta anche ad altre figure, tra cui i sacerdoti, che devono avere gli strumenti per accompagnare le coppie nel cammino delľamore. Gli ostacoli che si incontrano nella divulgazione di una cultura della conoscenza di sé da parte della donna sono tante. Per l'ing. Bennati: "c'è un modo di pensare che vorrebbe i metodi naturali confinati a un ristretto numero di persone, mentre essi rappresentano una proposta per tutti". La dott.ssa Pellicanò ha sottolineato come: "la dignità della vita e la dignità dell procreazione siano strettamente correlate".

Al termine della tavola rotonda la dott.ssa Maria Luisa di Ubaldo e Leo Pergamo, responsabile naz. Dei giovani, hanno presentato l'aggiornamento del manuale CAV che incorpora l'esperienza degli ultimi vent'anni per rispondere in modo concreto alle nuove esigenze dei volontari. In particolare la Di Ubaldo sottolinea: "la formazione è cruciale, ogni operatore deve essere informato e formato per affrontare e risolvere le nuove sfide, in particolare un ruolo decisivo è affidato ai giovani, la cui presenza nei centri rappresenta una risorsa irrinunciabile". Le conclusioni del progetto Insieme per crescere sono affidate al presidente del Movimento per la Vita Italiano, Carlo Casini, che incontrerà i volontari domenica mattina.

Giovani prolife / GS


Giornata per la Vita: festa e impegno.

Gioia corale e tanto impegno nelle diocesi. Papa Francesco: Ognuno si senta chiamato ad amare e servire la vita.

La Giornata per la Vita indetta dalla Chiesa Italiana è stata celebrata in tutte le diocesi italiane. Il tema scelto dai Vescovi per questa edizione è “Generare Futuro”, spiegato nel consueto messaggio della Conferenza Episcopale: “Generare futuro è tenere ben ferma e alta questa relazione di amore e di sostegno, indispensabile per prospettare una comunità umana ancora unita e in crescita”. Proprio al messaggio per l’edizione 2014 è dedicata una riflessione in quattro tappe del blog giovaniprolife.org (il nostro approfondimento Generare futuro, leggi qui

Insieme alle comunità diocesane tanti volontari del Movimento per la Vita Italiano impegnati nella raccolta fondi: una primula in cambio di un contributo per sostenere le azioni concrete del Movimento in difesa della vita. Numerose anche le iniziative di sensibilizzazione da parte delle sedi locali: incontri, dibattiti, testimonianze e proiezioni. Un’ occasione speciale per conoscere il nostro volontariato al fianco delle madri in difficoltà e l’impegno culturale e politico per una società accogliente nei confronti della vita.

 L’esperienza dell’iniziativa europea Uno di Noi è il segno che la difesa della vita è “il punto di partenza di un generale rinnovamento civile” lo afferma Carlo Casini. Presidente MpV, nell’editoriale dell’edizione speciale del mensile del Sìallavita dedicata alla Giornata per la Vita (leggi qui) Per il presidente occorre “Ripetere con Lejeune “The man is a man” è come dire “ciascun essere umano è sempre uno di noi”. E’ l’essenziale, il cuore della questione antropologica”. 

Anche Papa Francesco ha ricordato nell’Angelus l’importanza della difesa della vita dichiarando il suo apprezzamento per le iniziative in atto nella Diocesi di Roma: “Ognuno, nel proprio ruolo e nel proprio ambito, si senta chiamato ad amare e servire la vita, ad accoglierla, rispettarla e promuoverla, specialmente quando è fragile e bisognosa di attenzioni e di cure, dal grembo materno fino alla sua fine su questa terra”.

Il Movimento a difesa della Famiglia

Importante adesione del Movimento per la Vita Italiano a La Manif Pour Tous.

A rendere nota l'adesione è il Consiglio direttivo del Movimento per la vita che "aderisce con convinzione alla mobilitazione della società civile in opposizione alla legge sull’omofobia che non solo offende la libertà di manifestare il pensiero sul piano culturale e antropologico, ma ancor più nega il significato specifico della sessualità umana, svilisce il matrimonio, indebolisce la famiglia, fino alla stessa negazione della sua peculiare natura e rilevanza sociale". Così il comunicato stampa che ha diffuso la notizia. 

Nel messaggio il Movimento: "Riafferma il principio di rispetto dovuto ad ogni persona umana, coerente con la propria missione istituzionale, di riconoscere, difendere e proclamare l’eguale dignità di ogni essere umano dal concepimento alla morte naturale, quale che sia la sua condizione. Riconosce e afferma la bellezza ontologica della sessualità umana, e del suo naturale collegamento con la trasmissione della vita e la relazione intima di completezza e unità feconda dell’uomo e della donna, da cui discende e dipende lo stesso futuro dell’umanità, così che la vicenda dell’amore umano è al tempo stesso storia personale e vicenda sociale e pubblica, nell’ordine del bene comune".



Famiglie in cammino.

Il Movimento per la Vita al fianco delle famiglie per il pellegrinaggio a Roma.

Le famiglie di tutto il mondo si recheranno in Pellegrinaggio a Roma sulla Tomba di San Pietro, il prossimo 26 e 27 Ottobre . Questo evento, promosso dal nostro Dicastero, si inserisce nel quadro delle iniziative proposte per l’Anno della Fede, indetto dal Papa Emerito Benedetto XVI. 

Lo stesso titolo dell’evento, "FAMIGLIA, VIVI LA GIOIA DELLA FEDE! Pellegrinaggio delle Famiglie alla Tomba di San Pietro per l’Anno della Fede", ci fa comprendere come questo pellegrinaggio sarà un’occasione di condivisione gioiosa per le famiglie del mondo. Così, accompagnate anche dai figli e dai nonni, le famiglie sono invitate a testimoniare la loro fede con gioia e fiducia proprio sulla Tomba di San Pietro, primo confessore di Cristo.

L’importanza della famiglia come luogo privilegiato di trasmissione della fede, infatti, ci spinge a pregare e riflettere sul valore stesso della famiglia e ad essere testimoni in tutto il mondo della nostra fede.

Papa Francesco nella città di Francesco.

L'incontro spirituale tra il Santo e il Papa all'insegna della pace e della vita.


Oggi Papa Francesco sarà nella città di Francesco. Col passare del tempo affiorano i dettagli sulla visita ad Assisi. Scopriamo così che il pontefice pranzerà presso il centro di accoglienza della Caritas insieme ai suoi ospiti abituali. A condividere il giorno di festa con Francesco ci saranno i disoccupati, gli ex carcerati e le ragazze madri. A ben vedere per ciascuno è portatore di una delle tante sfide che questo pontefice ha lanciato alla Chiesa, e a ciascun credente, per dare risposta all’emergenza del lavoro, delle carceri e alla “prima sfida”, quella dell’accoglienza della vita.

Esiste tra i due Francesco una particolare simmetria che possiamo ripercorrere con le parole dello storico Emile Gebhart che indica i caratteri della spiritualità del poverello d’Assisi: “la libertà di spirito, l’amore, la pietà, la serenità gioconda”. Con i dovuti mutamenti anche le vicende storiche sembrano avvicinarsi. Grazie all’apporto del fracescanesimo la religione riuscirà infatti a muoversi liberamente attraverso la metafisica sottile, la teologia raffinata, le inquietudini della casistica, la disciplina e la devozione [1], guadagnando immediatezza e testimonianza. Proprio come il Papa Francesco ci ha abituato a capire in questi mesi di pontificato non tanto con le parole ma con i gesti.

San Francesco è stato tra i primi cantori della maternità e della vita nascente, suo la grande intuizione del presepe che da tanti secoli accompagna la nostra fede nella scoperta e nella meditazione dell’incarnazione (ne abbiamo parlato qui). Come il “suo” santo anche Papa Francesco ha più volte esaltato il valore primario della vita umana invitando a difenderla senza moralismi e con una visione integrale dell’esperienza umana (per esempio in occasione della giornata dell’Evangelium Vitae, leggi qui, oppure parlando ai medici cattolici, leggi qui).

Ci pare significativo allora ricordare che proprio la città di Assisi è stata scelta dai volontari del Movimento per la Vita per il prossimo convegno nazionale dei Centri di Aiuto alla Vita. Assisi si conferma ancora una volta la città della pace e della vita. Luogo prediletto di testimonianza e impegno cristiano e insieme universale sulla scia dell’invito di Paolo VI “Se vuoi la pace, difendi la vita” [2] che accompagna i giovani prolife.

(Giovani prolife/TE)

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[1] Emile Gebhart, Italie mystique, Parigi, 1906.
[2] Messaggio di Paolo VI per la X Giornata della Pace, 1977.

Contributo Prolife alla Settimana Sociale

Il Movimento per la Vita Italiano ha diffuso un documento di riflessione per la Settimana Sociale dei Cattolici Italiani che si svolge in questi giorni a Torino.La 47a Settimana Sociale dei cattolici italiani sviluppa il tema Famiglia, speranza e futuro per la società italiana e si svolge a Torino dal 12 al 15 settembre 2013. Sono accreditate in totale 1300 persone, provenienti dalle 226 diocesi italiane e dalle centinaia di associazioni. La lettura attenta del “documento preparatorio” della 47ma settimana sociale, ha suggerito la redazione di un contributo del MpV per trarne alcune conseguenze soprattutto sul piano pratico/operativo.

Il MpV vede nella rilettura dell’Evangelium Vitae s la bussola per un ricominciamento nell’unità. Infatti il documento preparatorio ricorda che nell’Evangelium Vitae, così come nella Caritas in veritate, “si proclama il nesso profondo tra il progresso della società e il rispetto che vi è in essa della vita umana”. Il documento preparatorio conferma che lo scopo delle Settimane sociali è quello di “affrontare e se possibile anticipare gli interrogativi e le sfide talvolta radicali poste dall’attuale evoluzione della società” [1]. E la prima sfida non può che essere quella della vita, come ripeteva proprio Giovanni Paolo II.

Il contributo sottolinea l'inscindibile collegamento tra famiglia e vita umana, come pure ha ricordato Papa Francesco salutando l'avvio dei lavori torinesi: "per la comunità cristiana la famiglia è ben più che "tema": è vita, è tessuto quotidiano" [2]. La riflessione si estende ovviamente a tutte le condizioni della vita umane, specialmente le più indifese: la vita nascente e la vita morente.

Per questo il Mpv ribadisce la necessità di una unità strategica dei cattolici in politica per “porre al centro dello sviluppo il rispetto, la tutela e la promozione della vita”. Questo passa anzitutto attraverso il riconoscimento in campo politico-legilsativo della capacità giuridica del concepito, direzione in cui va l'iniziativa europea Uno di Noi, che ha appena superato il traguardo del milione di adesioni. Non manca inoltre una proposta concreta da attuare attraverso la riforma dei consultori familiari: a parte le altre importanti funzioni relative alla vita familiare, il consultorio familiare deve essere la struttura con la quale lo Stato e gli enti locali si schierano dalla parte della vita.

(TE/Giovani Prolife)

Scarica il testo del Contributo MpV alla Settimana Sociale 2013: segui il link

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[1] Documento Preparatorio. 47a Settimana Sociale dei Cattolici Italiani. EDB. 2013.
[2] MESSAGGIO DEL SANTO PADRE AI PARTECIPANTI ALLA 47.MA SETTIMANA SOCIALE DEI CATTOLICI ITALIANI (TORINO, 12-15 SETTEMBRE 2013)

Dieci cose da fare quest'estate

Un simpatico elenco di dieci cose, semplici e gratis, da fare questa estate. Un modo intelligente per impegnarsi a difendere la vita nel quotidiano, in vacanza o nella propria città.

1. Diventa un social warrior: diffondi messaggi prolife nei social, condividi i contenuti del blog www.giovaniorolife.org e mettiti in contatto con i giovani prolife di tutta Italia.

2. Promuovi l’Iniziativa europea “Uno di noi” tra i tuoi amici e da vita a un gruppo di sensibilizzazione raccogliendo le firme nel tuo quartiere e nella tua Parrocchia: insieme chiederemo all’Europa di rispettare la dignità della vita umana fin dal concepimento.

3. Indossa la T-Shirt dei giovani prolife durante le tue vacanze, fai sapere al mondo chi sono i prolife e diffondi la cultura della vita tra le persone che incontrerai.

4. Organizza una iniziativa di beneficienza, un concerto o una festa, per sostenere il Centro di Aiuto alla Vita della tua città, puoi anche adottare a distanza una mamma in difficolta sostenendola durante la gravidanza e nel primo anno di vita del bambino.

5. Fai volontariato nel Centro di Aiuto alla Vita più vicino a casa tua, chiedi se hanno bisogno di qualche lavoretto in particolare, pitture, centralino, accoglienza ecc. trovi l’elenco dei Centri sul sito www.mpv.org

6. Raccogli insieme ai tuoi amici beni di prima necessità per neonati, pannolini, abitini, carrozzini, giochi, e consegnali al Centro di Aiuto alla Vita o Centro di distribuzione della tua città: farai felici tanti piccoli bambini e le loro famiglie.

7. Distribuisci materiale prolife durante eventi di richiamo: con i tuoi amici chiedi di poter diffondere depliant e altro materiale durante concerti, feste, o manifestazioni sportive.

8. Organizza un incontro prolife: chiedi alla tua parrocchia o alla tua scuola di poter ospitare un incontro per parlare dei temi bioetici e del volontariato in difesa della vita umana.

9. Diffondi tra i tuoi amici e le tue amiche, e quelli che conoscerai in vacanza, il numero verde per le mamme in difficoltà 800 81 3000 chiedendo loro di salvarlo nella rubrica del telefonino.

10. Fai partire un gruppo giovani: insieme ai tuoi amici puoi costituire un gruppo di giovani prolife impegnato insieme alla associazione più vicina a te, condividendo iniziative culturali l’e impegno concreto a sostegno delle mamme in difficoltà.

TE

L’amore per la vita non va in vacanza

La testimonianza dei partecipanti del seminario “V. Quarenghi”: Marco Delli Noci, 24 anni, responsabile giovani della Basilicata racconta la scorsa edizione e ci invita tutti a partecipare quest'anno a Maratea.

Ho partecipato alla 29esima edizione del seminario “Vittoria Quarenghi”, che si è tenuto a Squillace (CZ) dal 29 luglio al 5 agosto dell’anno scorso. Il seminario si intitolava “La vita è bella. Insieme è bellissima”. Titolo che può sembrar banale ma non lo è. Infatti, è stato un percorso dove i vari relatori hanno parlato di tematiche diverse, ma sempre mettendo al centro la parola "vita".

Tanti i nomi importanti dei diversi incontri, su diverse tematiche ma sempre ugualmente formativi. Particolarmente poetico l’incontro di apertura del Dott. Anzani, filosofo, magistrato, vicepresidente del Movimento per la Vita Italiano, editorialista di Avvenire, che ha relazionato la tematica della vita come essenza di bellezza. Spaziando dalla bellezza della terra, del sole, della luna e delle stelle, è giunto alla bellezza dell'essere uomo, che implica una natura pensante e quindi un'essenza significativa sulla faccia della terra. Ha parlato anche dell'amore condotto sul binario eros/agape su cui si dovrebbe fondare la relazione umana. Non sono mancati riferimenti concreti all’attualità, e alla tanto discussa crisi economica, di cui ha relazionato il Prof. L. Becchetti, docente di Economia presso l’Università di Tor Vergata. Ha illustrato come la "crisi" non è solo economica, ma anche finanziaria e ambientale, e soprattutto riguarda la felicità dell'uomo. La disuguaglianza sociale è una conseguenza di tutti i fenomeni negativi (minor occupazione, bassi salari, investimento scarso nella ricerca) che agiscono attorno all'economia. Importanti sono anche le relazioni personali che influiscono: ecco perché è importante ritrovare il legame che c'è tra economia ed etica in modo da riuscir a trovare un equilibrio che possa soddisfarci.

Un'esperienza che ai molti partecipanti è rimasta nel cuore, soprattutto nel mio. Si sono alternati momenti di divertimento a momenti di formazione, il tutto condensato da tanta serenità e gioia che ogni persona trasmetteva all'altro. Alla fine del seminario, si torna a casa più forti di prima sui temi trattati e con uno spirito rinnovato per poter affermare con coraggio che la vita è un diritto assoluto ed inviolabile. Se ne esce arricchiti grazie a nuove conoscenze e a quei tanti pensieri che ognuno ha espresso, anche secondo la propria esperienza, sulla vita e sull'amore. Capire quanto è importante la vita umana, la sua essenza, la sua bellezza in tutte le sue sfaccettature (giuridiche, mediche, filosofiche), ci aiuta ad informare la gente su quanto è fondamentale affermare il diritto della vita umana.

Un particolare ringraziamento va all'equipe giovani del Movimento per la Vita Italiano, che è riuscito a coinvolgere tutti noi ragazzi nei diversi giochi, nei diversi momenti di confronto e nelle diverse conversazioni.
Cambiare il mondo, cambiare la società, anche attraverso l'affermazione della dignità umana è da folli, ma è necessario. La vita è bella, ma solo se siamo e saremo uniti sarà bellissima.

Una giornata per il Vangelo della Vita

Il 15-16 Giugno 2013 sarà la Giornata dell’Evangelium Vitae, l’incontro prevede l’Adorazione eucaristica nella Chiesa di Santa Maria in Traspontina il sabato pomeriggio (ore 15-18) e la celebrazione della Santa Messa presieduta da Papa Francesco in San Pietro la domenica (ore 9). 

L’enciclica Evangelium Vitae scritta dal Beato Giovanni Paolo II nel 1995 “sul valore e l’inviolabilità della vita umana” è la pietra miliare di quanti si impegnano nel mondo prolife. L’incontro della giornata dell’Evangelium Vitae è stato ricordato dallo stesso pontefice anche durante il Regina Coeli del 12 maggio, ricordando proprio in quella data la mobilitazione nazionale per l’iniziativa europea ”Uno di noi”. A rinnovare l’invito è anche il rev. Scott Borgman, segretario della Pontificia Accademia della Vita: “Sono invitati a partecipare tutti coloro che amano e difendono la vita umana e la sua dignità, in ogni momento della sua esistenza terrena, dal concepimento fino alla morte naturale”.


La Giornata di riflessione e preghiera sull’Evangelium Vitae, dedicata alla testimonianza del Vangelo della vita per una nuova evangelizzazione è organizzata dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione in collaborazione con il Pontificio Concilio per la Pastorale degli Operatori Sanitari e la Pontificia Accademia per la Vita.

Per l’Arcivescovo Rino Fisichella l’incontro “è molto importante, dal momento che offrirà ai fedeli di tutto il mondo l'opportunità di riunirsi, insieme al Santo Padre, in una comune testimonianza del valore sacro della vita: la vita degli anziani, degli ammalati, degli agonizzanti, dei non ancora nati, di coloro che vivono afflitti fisicamente e mentalmente e di tutti coloro che si trovano nella sofferenza. Questo evento sarà anche l'occasione per celebrare, affermare e incoraggiare coloro che così dolcemente si abbandonano a seguire i passi del Buon Pastore provvedendo ai bisogni fisici, emozionali, psicologici e spirituali di chi è anziano, disabile, ammalato, non nato o sofferente”.

Nelle parole di mons. Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, c’è anche un richiamo alla centralità della vita nel messaggio cristiano: “La nostra speranza è che il numero dei fedeli riuniti in Piazza San Pietro sia così grande da far sentire a tutto il mondo la nostra corale espressione del vero cuore della missione redentrice di Gesù: Io sono venuto perchè abbiano la vita, e l'abbiano in abbondanza >> (Gv 10:10, cfr Evangelium Vitae, 1)”.

L’enciclica Evangelium Vitae quasi vent’anni fa aveva lanciato l’appello ad “una generale mobilitazione delle coscienze e un comune sforzo etico, per mettere in atto una grande strategia a favore della vita. Tutti insieme dobbiamo costruire una nuova cultura della vita: nuova, perché in grado di affrontare e risolvere gli inediti problemi di oggi circa la vita dell'uomo; nuova, perché fatta propria con più salda e operosa convinzione da parte di tutti i cristiani; nuova, perché capace di suscitare un serio e coraggioso confronto culturale con tutti ”. (Evangelium Vitae 95).


Uno per tutti, tutti per “Uno di noi”


Migliaia di persone unite dalla stesso messaggio e dalla volontà di comunicarlo al mondo: “Sì alla vita, sempre e comunque”. È stato questo lo scenario della Mobilitazione Nazionale per “uno di noi” e della Marcia nazionale Per la Vita che si è svolta domenica a Roma, perché la vita è preziosa e va tutelata, fin dal momento del concepimento. 

Tante le adesioni e tanti i messaggi positivi che raccontano la mobilitazione di Roma e delle altre città italiane che a distanza hanno fatto parte di quel popolo della vita così entusiasta e così unito. Un popolo fatto di famiglie, sacerdoti, bambini, vari gruppi religiosi e laici. Numerosi i volti noti, della politica ma non solo, a testimoniare come la vita sia un valore che accomuna partiti, religioni e lingue. 


Particolarmente preziose le storie dei partecipanti, che vengono riportate in un articolo di Zenit: “si parla tanto di morte ma troppo poco di Vita – racconta Simone, 27 anni, arrivato da Siracusa per partecipare alla manifestazione pro life – gli abortisti rivendicano la libertà della donna di abortire ma io ho una concezione diversa della libertà. Per me libertà è la possibilità di scegliere di fare il bene piuttosto che il male soprattutto quando sembra impossibile. Dov’è la libertà dell’essere umano se, di fronte alle situazioni difficili, l’unica soluzione possibile è quella di scappare dalle proprie responsabilità?”. Il bisogno della gente è che siano veicolati messaggi positivi, carichi di speranza, come fa la marcia stessa nel suo universale “Sì alla vita”. 

E come una benedizione che arriva dall’alto, le parole di Papa Francesco che danno nuova forza e nuovo entusiasmo al popolo pro life: “"Saluto i partecipanti alla 'Marcia per la vita' che ha avuto luogo questa mattina a Roma e invito a mantenere viva l’attenzione di tutti sul tema così importante del rispetto per la vita umana sin dal momento del suo concepimento. A questo proposito, mi piace ricordare anche la raccolta di firme che oggi si tiene in molte parrocchie italiane, al fine di sostenere l’iniziativa europea “Uno di noi”, per garantire protezione giuridica all’embrione, tutelando ogni essere umano sin dal primo istante della sua esistenza”. 

Sì, perché il popolo per la vita si è unito alla marcia anche spiritualmente, dalle diverse parrocchie in cui è proseguito il lavoro comune di tutela della vita, portando avanti la campagna di sensibilizzazione volta a riconoscere "pieno statuto" all’embrione e a dire ’no’ ai finanziamenti per la sperimentazione sugli embrioni umani (http://www.mpv.org/uno_di_noi/). 

Il prossimo appuntamento giunge direttamente dalle parole di Papa Framcesco “un momento speciale per coloro che hanno a cuore la difesa della sacralità della vita umana sarà la “Giornata dell’Evangelium Vitae”, che avrà luogo qui in Vaticano, nel contesto dell’Anno della fede, il 15 e 16 giugno prossimo”. Come si fa a dire di no?

Rondoni e Roccella con i giovani e prolife: appuntamento a Firenze

Al via i festeggiamenti per il V° Anniversario dell’iniziativa “Giovani insieme per partire dall’uomo” che nel 2008 fu organizzata dal Movimento Per la Vita Italiano e raccolse a Firenze migliaia di giovani provenienti da tutta Italia e impegnati in diverse associazioni. La celebrazione avverrà con l’evento “Giovani insieme 2.0. –partire dall’uomo 5 anni dopo” nello stesso capoluogo fiorentino, da venerdì 19 a domenica 21 Aprile, presso l’Auditorium di S. Apollonia in via S. Gallo 25a. I ragazzi fiorentini aspettano a braccia aperte i giovani che arriveranno da tutta Italia e vorranno condividere nuovamente un momento di festa ma anche di riflessione. 
Verrà ribadito quanto riportato nel manifesto firmato 5 anni fa: “quando si parla di questioni sociali, della direzione che si vuole imprimere allo sviluppo sostenibile e al multiculturalismo […] sentiamo il preciso dovere di far sentire la nostra voce”. Non sono cambiati i sentimenti, dimostratisi finora i più efficaci: “un sano idealismo, immune da calcoli e compromessi, che ancora ci fa credere con entusiasmo di poter cambiare il mondo senza essere eversivi ma con un'offerta di senso importante da proporre, lo slancio verso la solidarietà, il dialogo e la costruzione del bene comune”. 
Grandi nomi per accompagnare i giovani in questo percorso di affermazione del proprio ruolo nella società e dell’importanza di una società che si basi su valori autentici: tra gli altri da Davide Rondoni poeta, editorialista di Avvenire e da Eugenia Roccella, Deputata alla camera. 
Sarà anche l’occasione per parlare dell’iniziativa “Uno di Noi”, la raccolta di firme a livello europeo per interrogare la Commissione Europea sulla questione della dignità dell’uomo. 
Il tutto avverrà in compagnia dell’euro parlamentare ed ex ministro Luigi Berlinguer, che illustrerà i motivi della sua adesione all’iniziativa da una prospettiva laica. Accanto a lui il nostro presidente nazionale nonché euro parlamentare, Carlo Casini. 
Si ripartire dall’uomo, a distanza di cinque anni, per ribadire l’impegno di porre l’uomo come fine e la ragione come mezzo per ricercare il bene comune e per spingere la società a riflettere sulla centralità della persona umana. Un impegno “vecchio” con sempre nuovi strumenti. I giovani 2.0. sanno che la tecnologia è uno strumento fondamentale per la società contemporanea, a servizio di “tutto l’uomo e di tutti gli uomini”. Giovani, dunque, che aldilà dei luoghi comuni, non hanno dimenticato i veri valori.

 
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