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Convegno dei Centri di Aiuto alla Vita: alleati per Vita e Maternità.
Nasce la Federazione MPV CAV del Molise.
Il 20 ottobre è stato un giorno speciale per le associazioni molisane. Le sedi del Movimento per la Vita di Termoli, Isernia, Montenero di Bisaccia e Guglionesi si sono Federate.
L'assemblea Costitutiva si è riunita presso la sede del Movimento per la vita di Termoli ed è stata presieduta da Patrizia Ciaburro, presidente di Federvita Abruzzo, in qualità di delegata del presidente Nazionale G. Gigli. In questo modo si solidifica un lavoro che già da tempo è svolto in rete tra le varie associazioni molisane. Assente purtroppo la sede di Campobasso in quanto la presidente, Anna Maria Bernini Carri pochi giorni fa è mancata ed è stata ricordata da tutti per la sua vita spesa sempre in difesa della vita nascente.La FEDERVITA MOLISE sarà presieduta e coordinata da Rita Colecchia, presidente della sede di Termoli, che entrerà di diritto nel Consiglio Direttivo Nazionale, Vice-presidente Anna Zarlenga Mpv Isernia, segretario Michele D'Anselmo Mpv di Guglionesi e Tesoriere Natalino Finocchio Mpv di Montenero di Bisaccia. Nuovi scenari si aprono per le associazioni mensionate della nostra regione che avranno l'opportunita di relazionarsi con il Movimento per la vita Nazionale in modo ancor più diretto e potranno usufruire di opportunità progettuali che arricchiranno le loro attività.
RC
Davide: il mio Quarenghi e la meraviglia della Vita.
Ogni anno per una settimana d'estate, tra il mare ed il cielo, dall'alba al tramonto si accende una stella bellissima : Il Quarenghi. Può sembrare un evento come tanti altri, ma non è cosi perché nasconde un qualcosa di unico e profondo da accorgertene solamente quando lo vivi.
Maratea, una località con un bel clima, un'acqua cristallina, una bella location ed una natura incontaminata che fa' da cornice ad una esperienza che ti porta senza accorgertene, in un'altra dimensione, contrastante dalla realtà spesso triste e grigia del mondo in cui viviamo. Mai avrei pensato che in questo mondo spento dagli egoismi, dalla mancanza di valori autentici, potesse esistere una luce di speranza capace di illuminare, dare colore e sapore ai cuori delle persone che lo vivono.Se io stia esagerando? Non penso, perchè vi giuro che l'esagerazione a parole non basterebbe per descrivere tutte le emozioni che questo evento trasmette ogni anno, se potessi farei un balletto per comunicarvi la felicità che ho ricevuto. Sono 200 i ragazzi venuti da ogni angolo della penisola, per urlare il loro “Nati per vivere” . Tra questi c'è chi non poteva fare a meno di ritornare dall'anno precedente, chi è venuto per caso o per sentito dire e chi è venuto con una buona dose di scetticismo. La cosa sicura è che ognuno di questi è ritornato a casa con qualcosa in piu' nella valigia, una ricchezza da portare per un lungo periodo della vita. Alcuni sono entrati con un'idea ben precisa ed usciti con una nuova, chi era indeciso è uscito determinato, chi era disinteressato ha capito l'importanza di intervenire nelle tematiche che sono state trattate anche nella vita di tutti i giorni.
“Nati per vivere”, questo è lo slogan proposto e sono anche le parole giuste da utilizzare per racchiudere il significato profondo che ha trasmesso ad ogni persona questo Quarenghi. 2015.
Nati per vivere la vita e le sue bellezze ,le emozioni e le ricchezze che da ogni uomo possiamo ricevere. E' da qui che nasce la dignità di vivere di un uomo, perchè oltre che ad avere il diritto a godere delle bellezze della vita, come abbiamo fatto noi in questa settimana, ogni uomo rappresenta una ricchezza irriproducibile per l'umanità, grazie al suo carattere unico. Il piu' grande insegnamento è stato questo.
Sono stati giorni di confronto sulle problematiche relative agli attacchi alla dignità della vita umana come l'aborto e l'eutanasia, tutti problemi che suscitano ad ognuno di noi notevoli difficoltà nel comprenderne la giustizia o meno. Spesso non ci pronunciamo, rimaniamo indifferenti perchè siamo influenzati da quella cultura dello scarto, dettata dall'egoismo, dell'indifferenza che ci chiude gli occhi verso gli altri. Ma il miracolo del Quarenghi è che ci ha fatto aprire gli occhi, esaudendo i dubbi spesso in una maniera spontanea e naturale, non con lunghi sermoni, ma spontaneamente, con la condivisione di momenti autentici ed unici. Difatti ai dubbi qui la risposta è presente. Le soluzioni, per esempio, sono presenti nelle “storie di amore immenso” raccontante da uomini che hanno dedicato la propria vita e messo tutta la propria dedizione per la difesa della vita altrui, sentendosi responsabili della difesa della dignità di ogni individuo, offesa ed oltraggiata. Ma le risposte ai tuoi dubbi le trovi solamente lasciandoti andare nella condivisione di momenti autentici per coglierne il significato profondo che magari non riuscivi a capire a causa della solitudine collettiva cui è soggetto il nostro mondo, nonostante sia abitato da 7 miliardi di individui.
L'ingrediente che rende speciale l'esperienza del Quarenghi è principalmente uno solo, siamo noi, con il nostro essere se stessi, gettando via le maschera, in nome nell'unicità che ognuno di noi porta e che, come il Quarenghi ha insegnato, è ricchezza per gli altri senza se e senza ma. Senti, alla fine del Quarenghi, la ricchezza della vita di ogni persona, grazie ai momenti condivisi, alle emozioni trasmesse, alle loro storie e parole ed il tuo pensiero si sposterà, quasi meccanicamente a quei problemi che limitano la nascita di queste ricchezze per l'umanità, la nascita di una vita.
Se prima eri accecato dalla cultura dell'egoismo e dell'individualismo, sentirai amplificata nel tuo cuore la certezza che gettare un bambino, gettare una vita è un abominio, una perdita di una ricchezza che mai, dico mai, verrà riprodotta, la ricchezza dell'essere di ogni uomo indipendentemente dallo stato fisico o mentale in cui si trova. Capirai che l'uomo non può essere utilizzato come un mezzo perchè ha un fine.
“Storie di un amore immenso” è Peggy (di Heartbeat International) con il suo impegno nel salvare migliaia di vite all'anno nel mondo, penso ad Hamara ed alla sua avventura dall'Africa alla ricerca della vita, oltraggiata e soppressa nel suo paese, penso alla storia di Le Jeune, raccontataci dal Presidente della Fondazione a lui dedicata, Le Méné: uno scienziato che ha combattuto portandosi contro corrente per la difesa della Vita dei più deboli, arrivando a sacrificare anche la sua carriera.
Ma le “storie di amore immenso” siamo anche noi perché dalle riflessioni è emerso di quanto amore siamo capaci di donare. Alla bellissima proposta di Tony di modellare un oggetto con il pongo, da donare al prossimo sono emersi pensieri nobilissimi dettati solamente dalla nostra profondità, ognuno caratterizzato da un significato diverso e proprio. C'è chi ha fatto un ancora per donare la stabilità nel mare tempestoso della vita, chi ha fatto un fiore per donare bellezza, chi ha fatto una mano nel significato di donare se stessi. Sono questi i momenti autentici, i momenti semplici ma profondi di cui parlavo prima che arricchiscono e lasciano il segno.
Ragazzi provenienti dal Nord come dal profondo Sud della Penisola, a rappresentare che l'Italia, nonostante tutto e tutti, è unita per la battaglia della vita, per combattere chi vuole rendere il mondo grigio, senza colori né sapore. Dopo le emozioni che sono nate da questa esperienza, la voglia di colorare e dare sapore al mondo con emozioni vere è presente ed è forte. Le rivoluzioni le fanno i figli e il MPV, le organizzazioni PRO-LIFE e noi, nonostante rappresentiamo una minoranza, siamo una scintilla nelle tenebre che può trasformarsi in un fuoco grandissimo capace di divampare, alimentato con il vento “dell'amore immenso” che ognuno di noi possiede.. Il Quarenghi è un'emozione, una speranza che ci da' forza e che insegna che possono distruggere un fiore, ma non impedire alla primavera di fiorire.
Quarenghi ti ringrazio di avermi stupito...
Davide
Seminario Quarenghi: il posto del Cuore.
Da piazza San Giovanni arriva la petizione per fermare il ddl Cirinnà.
Il Movimento per la vita, insieme a Age, Agesc, Voglio la Mamma, Manif, Giuristi per la vita e ProVita, lancia una petizione contro il disegno di legge Cirinnà. Dopo la positiva esperienza della petizione contro il gender che nei mesi scorsi ha raccolto 180.517 firme consegnate al presidente della Repubblica, questa volta bisogna fare ancora meglio.
Il tessuto sociale della famiglia italiana, già molto fragile e penalizzato economicamente e fiscalmente, rischia ora di subire ulteriori, profonde lacerazioni a causa del progetto di legge Cirinnà sulle unioni civili tra persone dello stesso sesso, attualmente all’esame del Senato.
Con questo progetto si prevede l’equiparazione di fatto dell’unione omosessuale alla famiglia naturale fondata sul matrimonio, riconosciuta come tale dalla Costituzione (art. 29). L’unione omosessuale, infatti, verrebbe sancita di fronte all’ufficiale di stato civile alla presenza di testimoni e l’atto che ne fa fede contenuto in apposito registro. I due partner godrebbero degli stessi diritti delle coppie sposate, ad eccezione dell’adozione (ma con garanzia della step child adoption, la possibilità cioè di adottare eventuali figli avuti da uno dei due partner dell’unione).
L’Europa, che non ci impone di legittimare i matrimoni gay, non potrebbe però avallare questo simil-matrimonio di serie B, rendendo inevitabile la sua equiparazione al matrimonio per via giudiziaria, sulla base di un principio di non discriminazione, anche per quanto riguarda le adozioni.
Per lo stesso principio sarebbe poi inevitabile permettere alla coppia gay anche l’accesso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita che, a causa degli ovvi impedimenti di natura, non potrebbe essere che di tipo eterologo, con ricorso, nel caso dei partner di sesso maschile, anche alla pratica abominevole dell’utero in affitto.
Tutto questo mentre a distanza di 7 mesi dalla sua approvazione in legge di stabilità non si riesce ancora ad assicurare il bonus di 1000 euro previsto per le famiglie con almeno 4 figli che dispongono di un reddito inferiore agli 8.500 euro. Mentre cioè si apre a discutibili diritti, non si riesce a garantire non già giustizia fiscale per tutte le famiglie, ma neanche un assegno di povertà per le famiglie più indigenti. Il progetto di legge Cirinnà rischia pertanto di dare una definitiva spallata culturale e valoriale alla famiglia naturale, tutelata dalla Costituzione in quanto luogo dove nascono, crescono e sono educati i figli, il futuro del nostro popolo.
Eterologa. L'odio per la legge 40 sfugge il dibattito aperto
«La sentenza della Corte Costituzionale sull'eterologa conferma che la cultura dominante ha deciso di ignorare l'interesse del più piccolo e del più debole» commenta Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita.
«Una cultura che non ha la maggioranza e che ha un'ancor meno sensibilità democratica, visto che continua a farsi beffe della volontà popolare espressa in un referendum concluso con una maggioranza vicina all'85%. «Una cultura che è più forte e più velleitaria anche della politica, ed infatti preferisce dare picconate alla legge 40 per interposta persona dei giudici, invece di ingaggiare un dibattito parlamentare aperto e trasparente.Roma, 9 aprile 2014
Volontari insieme per crescere.
Si conclude a Roma il progetto di formazione. Una sfida culturale: educare alla vita e alla accoglienza.
La formazione dei volontari dei Centri di Aiuto alla Vita (CAV) è al centro dl Progetto "Insieme per crescere", supportato dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali che si conclude in questi giorni presso l'Università Cattolica di Roma. L'incontro di oggi e domani chiude un ciclo di seminari sul volontariato prolife dedicati al Centro Italia, due analoghi cicli si concluderanno nel prossimo mese per le regioni del Nord e del Sud del Paese. Nel corso della mattinata la formazione si è concentrata sull'esperienza di ascolto e accoglienza all'interno dei CAV e sul ruolo della comunicazione. In particolare volontri e volontarie hanno simulato i colloqui tra operatore del centro e madre in difficoltà. La simulazione, guidata dalla psicoterapeuta Maria Pia Burrachini, ha permesso di riflettere sugli elementi chiave di un intervento di aiuto efficace.
Il pomeriggio del sabato 15 febbraio ha visto diversi relatori intervenire in una tavola rotonda sull'educazione alla vita e alla sessualità. L'incontro ha esplorato le possibili sinergie tra Centri di Aiuto alla Vita e Centri per l'Insegnamento dei Metodi naturali. Gli intervenuti sono stati Roberto Bennati, Vicepresidente del Movimento per la Vita, e Paola Pellicanò, Presidente del Coordinamento nazionale Metodo Billings. Con loro a confrontarsi sul tema, i presidenti delle federazioni regionali del Movimento per la Vita e gli insegnanti del metodo Billings nel Centro Italia.
Angelo Filardo della FederVita Umbria ha illustrato il format di incontri adottato nella regione che propone il ruolo della diversità come elemento fondante della relazione tra le persone: cioòconsente di affrontare anche la sessualità come dono totale e procreazione. Rita Colecchia, presidente del Movimento Per la Vita di Termoli e insegnante del metodo Billings, sottolinea ľesistenza di una emergenza educativa verso la tematica del linguaggio della sessualitá. Emergenza che inizia ormai in etá precoce, fin dalľ etá delle scuole medie, infatti, i ragazzi hanno i primi rapprti sessuali.
Maria Fanti, insegnante del metodo Billing a Viterbo, rileva la precocitá della problematica, raccontando la sua attivitá formativa anche alle classi del IV anno delle scuole elementari. La formazione deve essere rivolta anche ad altre figure, tra cui i sacerdoti, che devono avere gli strumenti per accompagnare le coppie nel cammino delľamore. Gli ostacoli che si incontrano nella divulgazione di una cultura della conoscenza di sé da parte della donna sono tante. Per l'ing. Bennati: "c'è un modo di pensare che vorrebbe i metodi naturali confinati a un ristretto numero di persone, mentre essi rappresentano una proposta per tutti". La dott.ssa Pellicanò ha sottolineato come: "la dignità della vita e la dignità dell procreazione siano strettamente correlate".
Al termine della tavola rotonda la dott.ssa Maria Luisa di Ubaldo e Leo Pergamo, responsabile naz. Dei giovani, hanno presentato l'aggiornamento del manuale CAV che incorpora l'esperienza degli ultimi vent'anni per rispondere in modo concreto alle nuove esigenze dei volontari. In particolare la Di Ubaldo sottolinea: "la formazione è cruciale, ogni operatore deve essere informato e formato per affrontare e risolvere le nuove sfide, in particolare un ruolo decisivo è affidato ai giovani, la cui presenza nei centri rappresenta una risorsa irrinunciabile". Le conclusioni del progetto Insieme per crescere sono affidate al presidente del Movimento per la Vita Italiano, Carlo Casini, che incontrerà i volontari domenica mattina.
Giovani prolife / GS
Giornata per la Vita: festa e impegno.
Gioia corale e tanto impegno nelle diocesi. Papa Francesco: Ognuno si senta chiamato ad amare e servire la vita.
Il Movimento a difesa della Famiglia
Importante adesione del Movimento per la Vita Italiano a La Manif Pour Tous.
Famiglie in cammino.
Il Movimento per la Vita al fianco delle famiglie per il pellegrinaggio a Roma.
Lo stesso titolo dell’evento, "FAMIGLIA, VIVI LA GIOIA DELLA FEDE! Pellegrinaggio delle Famiglie alla Tomba di San Pietro per l’Anno della Fede", ci fa comprendere come questo pellegrinaggio sarà un’occasione di condivisione gioiosa per le famiglie del mondo. Così, accompagnate anche dai figli e dai nonni, le famiglie sono invitate a testimoniare la loro fede con gioia e fiducia proprio sulla Tomba di San Pietro, primo confessore di Cristo.
L’importanza della famiglia come luogo privilegiato di trasmissione della fede, infatti, ci spinge a pregare e riflettere sul valore stesso della famiglia e ad essere testimoni in tutto il mondo della nostra fede.
Papa Francesco nella città di Francesco.
L'incontro spirituale tra il Santo e il Papa all'insegna della pace e della vita.
Oggi Papa Francesco sarà nella città di Francesco. Col passare del tempo affiorano i dettagli sulla visita ad Assisi. Scopriamo così che il pontefice pranzerà presso il centro di accoglienza della Caritas insieme ai suoi ospiti abituali. A condividere il giorno di festa con Francesco ci saranno i disoccupati, gli ex carcerati e le ragazze madri. A ben vedere per ciascuno è portatore di una delle tante sfide che questo pontefice ha lanciato alla Chiesa, e a ciascun credente, per dare risposta all’emergenza del lavoro, delle carceri e alla “prima sfida”, quella dell’accoglienza della vita.
Esiste tra i due Francesco una particolare simmetria che possiamo ripercorrere con le parole dello storico Emile Gebhart che indica i caratteri della spiritualità del poverello d’Assisi: “la libertà di spirito, l’amore, la pietà, la serenità gioconda”. Con i dovuti mutamenti anche le vicende storiche sembrano avvicinarsi. Grazie all’apporto del fracescanesimo la religione riuscirà infatti a muoversi liberamente attraverso la metafisica sottile, la teologia raffinata, le inquietudini della casistica, la disciplina e la devozione [1], guadagnando immediatezza e testimonianza. Proprio come il Papa Francesco ci ha abituato a capire in questi mesi di pontificato non tanto con le parole ma con i gesti.
San Francesco è stato tra i primi cantori della maternità e della vita nascente, suo la grande intuizione del presepe che da tanti secoli accompagna la nostra fede nella scoperta e nella meditazione dell’incarnazione (ne abbiamo parlato qui). Come il “suo” santo anche Papa Francesco ha più volte esaltato il valore primario della vita umana invitando a difenderla senza moralismi e con una visione integrale dell’esperienza umana (per esempio in occasione della giornata dell’Evangelium Vitae, leggi qui, oppure parlando ai medici cattolici, leggi qui).
Ci pare significativo allora ricordare che proprio la città di Assisi è stata scelta dai volontari del Movimento per la Vita per il prossimo convegno nazionale dei Centri di Aiuto alla Vita. Assisi si conferma ancora una volta la città della pace e della vita. Luogo prediletto di testimonianza e impegno cristiano e insieme universale sulla scia dell’invito di Paolo VI “Se vuoi la pace, difendi la vita” [2] che accompagna i giovani prolife.
(Giovani prolife/TE)
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[1] Emile Gebhart, Italie mystique, Parigi, 1906.
[2] Messaggio di Paolo VI per la X Giornata della Pace, 1977.
Contributo Prolife alla Settimana Sociale
Il Movimento per la Vita Italiano ha diffuso un documento di riflessione per la Settimana Sociale dei Cattolici Italiani che si svolge in questi giorni a Torino.La 47a Settimana Sociale dei cattolici italiani sviluppa il tema Famiglia, speranza e futuro per la società italiana e si svolge a Torino dal 12 al 15 settembre 2013. Sono accreditate in totale 1300 persone, provenienti dalle 226 diocesi italiane e dalle centinaia di associazioni. La lettura attenta del “documento preparatorio” della 47ma settimana sociale, ha suggerito la redazione di un contributo del MpV per trarne alcune conseguenze soprattutto sul piano pratico/operativo.
Il MpV vede nella rilettura dell’Evangelium Vitae s la bussola per un ricominciamento nell’unità. Infatti il documento preparatorio ricorda che nell’Evangelium Vitae, così come nella Caritas in veritate, “si proclama il nesso profondo tra il progresso della società e il rispetto che vi è in essa della vita umana”. Il documento preparatorio conferma che lo scopo delle Settimane sociali è quello di “affrontare e se possibile anticipare gli interrogativi e le sfide talvolta radicali poste dall’attuale evoluzione della società” [1]. E la prima sfida non può che essere quella della vita, come ripeteva proprio Giovanni Paolo II.
Il contributo sottolinea l'inscindibile collegamento tra famiglia e vita umana, come pure ha ricordato Papa Francesco salutando l'avvio dei lavori torinesi: "per la comunità cristiana la famiglia è ben più che "tema": è vita, è tessuto quotidiano" [2]. La riflessione si estende ovviamente a tutte le condizioni della vita umane, specialmente le più indifese: la vita nascente e la vita morente.
Per questo il Mpv ribadisce la necessità di una unità strategica dei cattolici in politica per “porre al centro dello sviluppo il rispetto, la tutela e la promozione della vita”. Questo passa anzitutto attraverso il riconoscimento in campo politico-legilsativo della capacità giuridica del concepito, direzione in cui va l'iniziativa europea Uno di Noi, che ha appena superato il traguardo del milione di adesioni. Non manca inoltre una proposta concreta da attuare attraverso la riforma dei consultori familiari: a parte le altre importanti funzioni relative alla vita familiare, il consultorio familiare deve essere la struttura con la quale lo Stato e gli enti locali si schierano dalla parte della vita.
(TE/Giovani Prolife)
Scarica il testo del Contributo MpV alla Settimana Sociale 2013: segui il link
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[1] Documento Preparatorio. 47a Settimana Sociale dei Cattolici Italiani. EDB. 2013.
[2] MESSAGGIO DEL SANTO PADRE AI PARTECIPANTI ALLA 47.MA SETTIMANA SOCIALE DEI CATTOLICI ITALIANI (TORINO, 12-15 SETTEMBRE 2013)
Dieci cose da fare quest'estate
Un simpatico elenco di dieci cose, semplici e gratis, da fare questa estate. Un modo intelligente per impegnarsi a difendere la vita nel quotidiano, in vacanza o nella propria città.
1. Diventa un social warrior: diffondi messaggi prolife nei social, condividi i contenuti del blog www.giovaniorolife.org e mettiti in contatto con i giovani prolife di tutta Italia.2. Promuovi l’Iniziativa europea “Uno di noi” tra i tuoi amici e da vita a un gruppo di sensibilizzazione raccogliendo le firme nel tuo quartiere e nella tua Parrocchia: insieme chiederemo all’Europa di rispettare la dignità della vita umana fin dal concepimento.
3. Indossa la T-Shirt dei giovani prolife durante le tue vacanze, fai sapere al mondo chi sono i prolife e diffondi la cultura della vita tra le persone che incontrerai.
4. Organizza una iniziativa di beneficienza, un concerto o una festa, per sostenere il Centro di Aiuto alla Vita della tua città, puoi anche adottare a distanza una mamma in difficolta sostenendola durante la gravidanza e nel primo anno di vita del bambino.
5. Fai volontariato nel Centro di Aiuto alla Vita più vicino a casa tua, chiedi se hanno bisogno di qualche lavoretto in particolare, pitture, centralino, accoglienza ecc. trovi l’elenco dei Centri sul sito www.mpv.org
6. Raccogli insieme ai tuoi amici beni di prima necessità per neonati, pannolini, abitini, carrozzini, giochi, e consegnali al Centro di Aiuto alla Vita o Centro di distribuzione della tua città: farai felici tanti piccoli bambini e le loro famiglie.
7. Distribuisci materiale prolife durante eventi di richiamo: con i tuoi amici chiedi di poter diffondere depliant e altro materiale durante concerti, feste, o manifestazioni sportive.
8. Organizza un incontro prolife: chiedi alla tua parrocchia o alla tua scuola di poter ospitare un incontro per parlare dei temi bioetici e del volontariato in difesa della vita umana.
9. Diffondi tra i tuoi amici e le tue amiche, e quelli che conoscerai in vacanza, il numero verde per le mamme in difficoltà 800 81 3000 chiedendo loro di salvarlo nella rubrica del telefonino.
10. Fai partire un gruppo giovani: insieme ai tuoi amici puoi costituire un gruppo di giovani prolife impegnato insieme alla associazione più vicina a te, condividendo iniziative culturali l’e impegno concreto a sostegno delle mamme in difficoltà.
TE
L’amore per la vita non va in vacanza
La testimonianza dei partecipanti del seminario “V. Quarenghi”: Marco Delli Noci, 24 anni, responsabile giovani della Basilicata racconta la scorsa edizione e ci invita tutti a partecipare quest'anno a Maratea.
Una giornata per il Vangelo della Vita
Il 15-16 Giugno 2013 sarà la Giornata dell’Evangelium Vitae, l’incontro prevede l’Adorazione eucaristica nella Chiesa di Santa Maria in Traspontina il sabato pomeriggio (ore 15-18) e la celebrazione della Santa Messa presieduta da Papa Francesco in San Pietro la domenica (ore 9).
La Giornata di riflessione e preghiera sull’Evangelium Vitae, dedicata alla testimonianza del Vangelo della vita per una nuova evangelizzazione è organizzata dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione in collaborazione con il Pontificio Concilio per la Pastorale degli Operatori Sanitari e la Pontificia Accademia per la Vita.
- Per maggiori informazioni puoi contattare le sedi locali del Movimento per la Vita Italiano, o registrarti autonomamente sul sito: www.annusfidei.va;
- Il testo dell'enciclica Evangelium Vitae;
- Il sito della Pontificia Accademia per la Vita
Uno per tutti, tutti per “Uno di noi”
Rondoni e Roccella con i giovani e prolife: appuntamento a Firenze
- Il programma dell'incontro: Giovani inesieme 2.0













